43° Parallelo Nord

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Come certo saprete, il 43° Parallelo Nord è una linea immaginaria che gira attorno al nostro Pianeta ed unisce tutti i punti che sono più a nord dell’Equatore di 43°.

Questo, tenendo presente che l’Equatore segna gli 0° e il Polo Nord si trova a 90°.

Va da sé che, volendo, di paralleli ce n’è un numero infinito e fra tutti quelli che avvolgono questa affollatissima nostra Terra, è facile trovarne diversi che collegano svariate località.

Ma il “nostro” 43° Parallelo Nord ha delle caratteristiche particolari.

Va da Milwaukee negli Stati Uniti a Sapporo in Giappone passando per Vladivostock in Russia.

Ma vediamo di zoomare un po’ sul planisfero e considerare solo Europa e, ovviamente, Toscana.

Il 43° Parallelo Nord in Europa

Intanto è un riferimento geografico, dal momento che per convenzione universale i climatologi ritengono che a sud di esso inizi l’area del clima mediterraneo e, di conseguenza, anche il tipo di paesaggio cambia.

Inoltre, ha la particolarità di collegare quattro importanti centri di culto cattolico.

Da occidente ad oriente, su questo parallelo – o, più esattamente, in una fascia compresa fra 42° 55’ e 43° 05’ – si trovano Santiago di Compostela, Lourdes, Assisi e Medjugorje.

Quindi, non solo una ideale entità geografica ma anche una ideale linea di fede o, se vogliamo, un percorso mistico.

Questo parallelo, quindi, acquisisce una valenza spirituale che lega fra di loro i devoti alla Madonna e ai Santi Giacomo e Francesco.

Ed in Toscana?

Punta dello Zenobito, estrema propaggine meridionale dell’Isola di Capraia

Sempre partendo da Ovest, il 43° Parallelo entra, per così dire, nell’Arcipelago Toscano lambendo l’estrema punta sud dell’Isola di Capraia: Punta dello Zenobito.

Prosegue fino al Golfo di Baratti dove sul suo passaggio è stato piantato il segnale che vedete nell’immagine del titolo.

Così facendo segna l’ideale confine fra Mar Ligure a Nord e Mar Tirreno a Sud.

Successivamente il suo percorso è tutto sulla terraferma fino a Grottammare, sull’Adriatico.

È senz’altro un caso, dal momento che gli Etruschi non conoscevano certo il concetto di paralleli e meridiani, ma sta di fatto che il 43° Parallelo entra in Toscana praticamente a Populonia ed esce dalla Toscana a Chiusi.

Due grandi e importantissime lucumonie della Dodecapoli Etrusca.

La prima, unica attiva sul mare, che ricavava ricchezze, fama ed onori per la sua maestria nella lavorazione dei minerali provenienti dall’Isola d’Elba.

L’altra che diventò potente e temuta sotto il leggendario Re Lars Porsenna che si permise addirittura di assoggettare una Roma ai primi passi.

Quasi che il parallelo fosse un vettore di potenza e grandezza.

Fra Populonia e Chiusi

L’Abbazia di Sant’Antimo, a Castenuovo dell’Abate vicino a Montalcino

In questo tratto sul 43° Parallelo ci sono località ben note a chi apprezza la nostra Regione.

Ve ne indichiamo alcune, procedendo sempre da occidente verso oriente.

Campiglia Marittima, Massa Marittima, Montalcino, San Quirico d’Orcia, Pienza, Montepulciano, Chianciano e Sarteano, giusto per dire le più note.

In questi posti, o in loro prossimità, si trovano pievi ed abbazie medievali dal fascino indiscutibile.

Ricordiamo la Pieve di San Giovanni a Campiglia Marittima, la Cattedrale di San Cerbone a Massa Marittima, l’Abbazia di Sant’Antimo nei pressi di Montalcino o la Pieve dei Santi Vito e Modesto a Corsignano vicino a Pienza.

A questo punto vi invitiamo semplicemente ad osservare che le rispettive latitudini a cui si trovano questi quattro gioielli sono: 43° 03’, 43° 03’, 43° 00’ e 43° 04’.

La Pieve dei Santi Vito e Modesto a Corsignano, vicinissima a Pienza

Abbiamo senz’altro scoperto l’acqua calda, ma osservare quest’allineamento praticamente perfetto di strutture sorte fra il X e il XII secolo a distanza di chilometri senza che si potessero vedere l’una dall’altra e senza utilizzare un GPS come faremmo noi oggi, è quanto meno inquietante.

Ma qui ci fermiamo, perché non ci sentiamo dei mistici.

Anzi, da bravi epicurei quali in realtà siamo, vi confessiamo che a noi piace moltissimo passare le giornate lungo il 43° Parallelo.

In questa fascia troviamo paesaggi magici in tutte le stagioni, storia e cultura nonché una enogastronomia che non teme confronti.

E questi saranno certo tesori molto materiali, ma non per questo meno importanti.

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