Architetture a Baratti

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Se vi parlo di architetture a Baratti probabilmente pensate a qualcosa che riguarda il borgo di Populonia o le tombe della necropoli etrusca.

Tutt’al più potreste immaginare che voglia parlarvi di qualche costruzione dell’inizio del secolo scorso, quando era in funzione ancora la vecchia tonnara.

Niente di più sbagliato.

Ben nascosti nella pineta a nord del golfo ci sono due gioielli misconosciuti ai più che risalgono all’ultimo dopoguerra.

Architetture di Giorgini a Baratti: Casa Esagono
Casa Esagono

Le architetture di Vittorio Giorgini

Vittorio Giorgini era un architetto fiorentino appassionato di mare.

Colto da una burrasca, trovò rifugio con la sua barca a vela nel Golfo di Baratti e se ne innamorò perdutamente.

Ma chi era Vittorio Giorgini?

Nacque a Firenze nel 1926 e vi morì nel 2010 dopo aver dedicato tutta la vita a studiare il rapporto fra architettura e sistemi biologici.

Cresciuto in un ambiente cosmopolita, fu uno dei protagonisti del vivace ambiente culturale fiorentino degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso.

Ma, come spesso purtroppo accade, nemo profeta in patria: fu considerato come un visionario un po’ snob e solo in seguito fu riconosciuto il suo valore e l’importanza degli stimoli che la sua opera produsse.

Fortunatamente per lui, altri compresero quanto valesse e nel 1969 fu chiamato a New York come docente nella prestigiosa “School of Architecture” del Pratt Institute.

Oltre a questo, espose alcune sue opere al MoMA di New York, al Mori Art Museum di Tokio e alla Barbican Art Gallery di Londra.

Senza contare il Centro Pompidou di Parigi che ne ha acquisite alcune altre.

Il parco giochi per i figli attorno a Casa Esagono

Oggi si arriva a dire che le sue architetture hanno ispirato e anticipato di un quarto di secolo altre opere riconosciute come mirabili a livello mondiale, primo fra tutte il Guggenheim Museum di Bilbao di Frank Gehry.

Viene usualmente definito come un architetto morfologo, ovvero un architetto che si ispira alle strutture naturali per opere che si integrino nella natura.

Le architetture a Baratti

Due sono le opere che ci ha lasciato a Baratti: la Casa Esagono e la Casa Dinosauro.

Costruì la prima nel 1957 su un terreno che aveva acquistato.

È composta da moduli esagonali, ispirati dalle forme di un alveare e costruiti interamente in legno.

Appare rialzata sul terreno, circondata dal bosco e con un affaccio sul Golfo di Baratti.

Tutt’intorno Giorgini realizzò delle piccole strutture con la funzione di parco giochi per i figli.

La casa divenne presto una fucina di idee, punto di incontro di artisti e di intellettuali dell’epoca.

Assieme a questi si vide sempre più spesso Salvatore Saldarini, un importante industriale di Como, che divenne presto amico dell’architetto.

Una sera Giorgini in vena creativa buttò giù uno schizzo di un’abitazione dettato più da una filosofia che da dei calcoli matematici.

Se era vero che anche gli uccelli costruivano i loro nidi seguendo le loro vibrazioni, perché anche l’uomo non poteva fare lo stesso?

La cosa affascinò Saldarini che propose di acquistare metà della proprietà dell’amico per costruirci sopra la casa appena disegnata.

E così avvenne, abbastanza rapidamente.

Si costruisce Casa Dinosauro

Giorgini realizzò il disegno iniziale nel 1960, il progetto definitivo nel 1961 e l’anno dopo iniziarono a costruire la casa.

E a questo punto fioriscono gli aneddoti, per altro verificati da tanti testimoni.

Le architetture di Giorgini a Baratti: la Casa Dinosauro
Casa Dinosauro

Lo stesso Giorgini ebbe a raccontare” …risposi che se mi avesse dato la possibilità di realizzare una casa del genere, non avrei neppure chiesto soldi per la parcella. Ma non potevo garantirgli che sarebbe rimasta in piedi”.

Ma, visto che l’amico rispose semplicemente che se la casa fosse crollata, avrebbe fatto finta di avere perso alla roulette i soldi fin lì spesi, si andò avanti.

Presero perfino la precauzione di pagare ogni sera le maestranze, perché non erano certi che il giorno successivo avrebbero trovato la costruzione ancora integra.

Giorgini realizzò la costruzione interamente “in membrana isoelastica di rete e cemento” e fu un’opera altamente pionieristica per quel tempo.

Al punto che l’ingegnere a cui fu commissionato il collaudo caricò la struttura col doppio del carico normalmente richiesto per valutare le deformazioni, ma tutto andò alla perfezione.

Ma cosa ha di straordinario questa costruzione?

È caratterizzata da superfici sinuose ed armoniose senza un angolo o una sola parete rettilinea a deturpare il suo disegno zoomorfo.

Come vedere questi due gioielli?

Se, venendo a Baratti, dalla strada detta della Principessa, imboccate la nuovissima ciclopedonale, quando arrivate sul mare imboccate alla vostra destra la via Vittorio Giorgini.

È più un viottolo che una via, ma si snoda in mezzo agli alberi e in poche centinaia di metri vi porterà alla Casa Dinosauro e, praticamente accanto, alla Casa Esagono.

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