Arezzo e dintorni

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Arezzo e dintorni, qua la Storia si è fermata… cosa vogliamo dire con ciò?

Arezzo ha una posizione strategica incastrata com’è fra il Casentino a nord, l’Alta Valtiberina ad est, la Valdichiana a sud e il Valdarno ad ovest.

Se si aggiunge che si trova allo sbocco delle vie di comunicazione che attraversano l’Appennino ecco che si capisce perché fino da forse prima degli Etruschi e poi fino al Medioevo e al Rinascimento questo territorio è sempre stato fiorente e interessante per tutti.

In questo angolo di Toscana ci sono tuttora tante cittadine che conservano la loro storia e le loro tradizioni.

Ora, come abbiamo fatto per la Costa Etrusca, vogliamo indicarvene cinque, chiarendo subito che molte altre hanno tutte le carte in regola per soddisfare la vostra curiosità e le vostre esigenze.

Arezzo e dintorni …iniziamo il nostro giro

Partiamo da nord, dal Casentino e fermiamoci a Poppi.

Se vi piace il medioevo, il Castello dei Conti Guidi vi farà veramente sognare.

Torre, mura possenti, merli e financo il fossato…non manca nulla.

Ma tutto il borgo è bello e ben conservato ed ha un territorio che tanto può offrire.

Due le cose più importanti: il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e Camaldoli col suo Eremo, uno dei centri storici religiosi più importanti in Toscana e non solo.

Ma anche la Pieve di Romena, tuttora importante centro di meditazione, è una meta da non trascurare.

La Pieve di Romena in Casentino

Dal Casentino all’Alta Valtiberina

Un’ora di strada comoda e panoramica ci porta per prima cosa ad Anghiari.

Il borgo conserva un’aria medievale veramente suggestiva con il Palazzo Pretorio, la Chiesa di Sant’Agostino e la Badia di San Bartolomeo.

A tutti viene in mente Il suo nome soprattutto per la battaglia che una coalizione condotta da Firenze combattè e vinse nel ‘400 sui Visconti e che si svolse nella piana fra questo paese e Sansepolcro.

Più che la battaglia forse è nota la diatriba circa il dipinto di Leonardo da Vinci nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze che celebrava l’evento.

C’è chi dice che il tentativo di utilizzare una tecnica pittorica particolare distrusse l’opera, altri che l’opera incompiuta sia stata coperta da una pittura del Vasari e altri ancora che alla fin fine il dipinto non sia mai stato realizzato dal grande genio toscano.

Non lontano – come dicevamo – troviamo Sansepolcro.

Una leggenda vuole che il suo nome derivi da una cappella con delle reliquie provenienti dal Santo Sepolcro a Gerusalemme, ma sono elementi storicamente non confermati.

Di certo sappiamo che fu un importante e ricco centro commerciale fra il XIV e il XVI secolo e in quel periodo sorsero monumenti e opere d’arte notevoli.

Dette i natali a personaggi come Piero della Francesca e vi lavorarono artisti famosi come il Pontormo e Giuliano da San Gallo.

Come testimonianza di tanta opulenza oggi vediamo il Duomo, la Chiesa di San Lorenzo e la Fortezza Medicea.

Camaldoli: il Chiostro di Maldolo

Dalla Valtiberina alla Valdichiana

Arezzo e dintorni… con un’altra piacevole ora di macchina posiamo raggiungere Cortona.

Strada facendo, però, ci fermiamo a Castiglion Fiorentino.

Il borgo iniziò a consolidarsi in epoca etrusca e un interessante Museo Civico Archeologico ripercorre tutte le tappe da allora alla fine del medioevo.

Il centro storico annovera monumenti come la Torre del Cassero, le Logge del Vasari e la Chiesa di San Francesco.

È piacevole trovarsi qua durante qualche evento o rievocazione storica, è un ottimo modo per rivivere le atmosfere medievali.

E arriviamo a Cortona.

Cortona è uno dei borghi più famosi e più belli di tutta la Toscana.

Si tratta di una città antichissima e una leggenda dice che vi sarebbe nato addirittura Dardano, il fondatore dell’antica città di Troia.

Per certo numerose vestigia etrusche testimoniano la sua potenza e la sua ricchezza all’epoca dei Lucumoni.

Cortona, per esempio, custodisce una cosa veramente unica.

È una delle più importanti iscrizioni in lingua etrusca mai rinvenute – la Tabula Cortonensis – ed è visibile all’Accademia Etrusca.

Ma Cortona non svanisce con la fine della civiltà etrusca.

Cortona: il Palazzo Comunale

Ebbe un notevole splendore in epoca medievale e di questo oggi rimangono il Palazzo Comunale, il Duomo e la Chiesa di San Francesco.

Non disdegnate, poi, la Fortezza del Girifalco che domina tutta la città dalla cima di un poggio.

Delle esperienze da non sottovalutare sono le partecipazioni alla Giostra dell’Archidado o alla Sagra della Bistecca, così come, ogni quarta domenica del mese, al Mercatino dell’Antiquariato.

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