Capraia e Gorgona: isole meno conosciute

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Capraia e Gorgona sono indubbiamente isole meno conosciute delle altre dell’Arcipelago Toscano.

Non per questo sono meno affascinati dal punto di vista paesaggistico e naturale delle più famose Elba o Giglio.

Vediamole un po’ meglio

Capraia e Gorgona, le Cenerentole


Capraia
si trova a soli 31 km dalla Corsica ed è l’isola più distante dalla costa italiana.

Con con i suoi 19 km2 è terza per dimensione fra tutte le isole dell’Arcipelago.

Gli antichi greci la chiamarono Aegylon che significava “posto di capre”, per la forte presenza di capre selvatiche.

L’attuale nome Capraia deriva dal latino Capraria che a sua volta richiama il termine etrusco capra, ovvero roccia, a causa della sua origine vulcanica e per la sua conformazione rocciosa.

Infatti, il suo territorio è caratterizzato da colate di andesite e rocce basaltiche.

Inoltre, nella parte più a Sud troviamo ancora visibili i resti di un antico vulcano non più attivo con il suo lascito di rocce coniche con sfumature di colore tra il rosso e il nero

Ed è proprio per la sua origine lavica le coste di Capraia sono alte e rocciose.

Lungo tutto il loro perimetro troviamo deliziose calette e grotte, spesso raggiungibili solo via mare per l’assenza di strade.

Il rilievo più alto di Capraia è il monte Castello con i suoi 447 metri.

La vista da Monte Castello

Ospita a 321 metri di altitudine lo Stagnone della Capraia, un piccolo lago che raggiunge la sua massima capacità con le piogge autunnali.

Qui gli appassionati di bird-watching possono trovare numerose specie di uccelli migratori che raggiungono il lago per svernare.

Cosa fare a Capraia

In terra

L’economia principale dell’isola si basa su turismo di nicchia, basato sopratutto sugli amanti del trekking e del mare.

Non a caso la stagione turistica viene aperta in primavera con il Festival del Camminare (Walking Festival) mentre viene chiusa ai primi di novembre con la Sagra del Totano.

Attraverso una strada che parte dal paese e attraversa l’isola da Nord a Sud, è possibile scoprire paesaggi di straordinaria bellezza immersi nella macchia mediterranea.

Verso l’interno dell’isola, tra profumo di mirto e rosmarino, gli arbusti lasciano il posto a alberi di pini, lecci, sughero  e oleandro selvatico.

A Punta del Dattero, nella parte Nord di Capraia, sono ancora visitabili i resti della colonia penale, istituita  durante il Regno d’Italia e chiusa nel 1986.

Qui nel silenzio evocato dai resti delle costruzioni ormai abbandonate, troviamo innumerevoli spunti paesaggistici e tra i voli dei gabbiani possiamo scorgere la Corsica.

Cala della Mortola (luogo di mirti), ci regala un mare da stupendi riflessi verdi ed azzurri con fondale sabbioso.

Veduta aerea di Punta dello Zenobito e Cala Rossa

Fra i luoghi più spettacolari di Capraia, c’è Cala Rossa con le sue acque cristalline e chiarissime.

Vi si specchiano il promontorio dello Zenobito, con l’omonima Torre di origine Genovese (1545), e le rocce rossastre della parete a picco.

A testimonianza dei numerosi saccheggi vissuti dall’isola nel corso dei secoli troviamo il forte San Giorgio e la Torretta del Bagno, fortificazioni costruite per la sua difesa.

In mare

Agli amanti dell’attività subacquea Capraia offre  immersioni uniche.

I suoi fondali offrono la possibilità di osservare nel loro habitat naturale cernie, dentici, orate, e distese di posidonia.

Davanti all’abitato di Capraia, tra la “Grotta sotto la Torre” e la “Torretta al Bagno” c’è una cosa davvero unica.

È stato realizzato il Miglio Blu, un percorso di poco più di un chilometro e largo 20-25 metri, delimitato da ventidue boe, alcune con segnalazione luminosa nottura.

Così è possibile fare attività di swim-trekking, snorkeling e nuoto libero in andata e ritorno in tutta sicurezza in un mare perfetto.

La cernia, regina indiscussa delle acque capraiesi

Per tutti

Per gli amanti dei percorsi enogastronomici, invece, non mancano le visite delle aziende agricole. 

È possibile gustare gli ottimi prodotti locali come un miele millefiori conosciuto come il Nettare di Capraia.

Inoltre, eccellenti sono i formaggi di capra freschi o stagionati e ancora marmellate, conserve, grappe, vino e prodotti della pesca locale.

Non può mancare la degustazione di piatti tipici come zuppe, frittelle o torte salate a base di sammola, una pianta bulbosa che può essere utilizzata come l’aglio.

La Gorgona

La Gorgona


A circa 40 km da Capraia e 34 km da Livorno, troviamo la più settentrionale e piccola tra le isole dell’Arcipelago Toscano: la Gorgona.

È poco più che uno scoglio di circa due km2, con il suo piccolo borgo di pescatori di più o meno 70 abitanti.

Come a Capraia, anche qua la costa ci riserva suggestive insenature e baie come Costa dei Gabbiani e Cala Scirocco, con la Grotta del Bue Marino, un tempo rifugio di foche monache.

Nel 1869 fu istituita sull’isola una colonia penale attiva ancora oggi, per cui non è possibile muoversi liberamente sull’isola.

È comunque possibile fare escursioni ma soltanto in gruppo e con guida.

Per questo occorre effettuare la prenotazione sul sito del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e rispettare le regole del Ministero della Giustizia.

Torre Vecchia alla Gorgona

L’escursione prevede un percorso di trekking di circa 7 km, durante il quale è possibile visitare la Torre Vecchia, di epoca pisana.

Inoltre, si può vedere la Torre Nuova, che è di epoca medicea, la Chiesa fortificata di San Gorgonio oltre a Villa Margherita, costruita su resti romani, oggi sede della colonia penale.

Capraia e Gorgona fanno parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, un’area protetta istituita nel 1996 e comprendente anche le isole di Elba, Pianosa, Giglio, Giannutri e Montecristo.

È il più grande parco marino d’Europa il cui compito è quello di preservare il patrimonio naturalistico di queste acque.

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