Il Chianti è una terra che trasmette una vera ricchezza di sensazioni.
Scopriamone alcune insieme
Chianti: ricchezza di sensazioni, ma anche di emozioni
Immaginate di essere su un’altura e di percorrere lentamente con lo sguardo il profilo morbido delle colline che vi circondano.
Sono disegnate dai filari paralleli dei vitigni, punteggiate dalle chiome degli ulivi o delineate da qualche filare di cipressi.
E in mezzo ecco spuntare qua e là qualche vecchia colonica, o un borgo antico o un castello medievale seminascosti fra la vegetazione.
Tutto sembra rallentare, perfino i battiti del vostro cuore.

Come viviamo il tempo
Il tempo, si sa, è uno strano parametro.
Qualche volta sembra fuggire in un lampo, qualche altra sembra non passare mai.
In città, durante la nostra attività lavorativa, è scandito da un orologio e certe volte è frenetico e stressante.
In campagna o sul mare procede a ritmo del sole e delle stagioni.
E tante cose sembrano diventare meno importanti, meno pressanti, meno impellenti.
Vedere sorgere o calare il sole dietro a una collina dà serenità e un senso di speranza e di pace.
In città il tramonto o l’alba nemmeno li vedete, il più delle volte.
La campagna di pianura non trasmette queste sensazioni, è piatta e sempre uguale.
Le colline del Chianti variano ad ogni variare della posizione, danno continuamente aspetti e messaggi diversi e sempre stupendi.
I colori cambiano ad ogni stagione.

Il verde delle vigne gravide di grappoli lascia il posto ai colori caldi dell’autunno che si staccano sul sempre-verde degli ulivi e dei cipressi, mentre i rampicanti sui casolari si fanno di un bel rosso brillante.
E i rumori? Il fruscio del vento, i versi degli animali e, alla lontana e raramente, qualche voce umana o il motore di un trattore…e niente più.
E gli odori? Tralasciamo le fragranze legate alla terra e andiamo “naso in aria” a giro per i borghi.
In autunno sentirete l’odore inebriante del vino che ancora spesso viene prodotto da piccole aziende familiari, praticamente in casa.
Stessa situazioni per i formaggi e, se sarà ora di pranzo, vi giungerà alle narici il tipico odore della carne su una bella brace di legno di ulivo.
Chianti: una filosofia di vita
È il paradiso dello slow-food ma anche della slow-life.
Questo non vuol dire che si debba stare senza far nulla.
Un’altra sensazione che avrete sarà quella della libertà.
Aggirarsi per stradine semi-nascoste e sterrate in bicicletta o al massimo in scooter – dimenticate l’auto, per favore – vi permetterà di fermarvi dove più vi aggrada per uno sguardo ad uno scorcio particolare, o per un riposino corroborato da due fette di pane toscano con in mezzo del prosciutto, o della finocchiona o del pecorino e vi farà sentire in pace col mondo perché sarete parte di questa splendida natura.

Potrete anche chiedere ospitalità a qualche contadino che vi farà assaggiare i suoi semplici prodotti stando seduti su una panca intorno a un tavolaccio, sotto a una pergola carica di uva per il suo Vinsanto.
E quel vino, quel pane e quel formaggio avranno un sapore che non dimenticherete più, perché li avrete conditi con la vecchia saggezza toscana, fatta di arguzia e filosofia pratica.
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