Le colline pisane

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Pisa storicamente è ricordata in quanto Repubblica Marinara ma il suo territorio si estendeva nell’entroterra con le colline pisane, o colline di Lari, un territorio ricco di storia. 

Volterra città etrusca

Le colline pisane erano già protagoniste in epoca etrusca.

Qui troviamo alcune importanti città etrusche come Velathri, l’attuale Volterra, la più settentrionale delle città della lega etrusca.

Le sue origini etrusche sono ancora ben visibili nell’acropoli e in alcune costruzioni come la Porta dell’Arco e la doppia cinta muraria.

La Porta dell’Arco a Volterra

Il borgo è uno dei più belli delle colline toscane; passeggiando per le sue viuzze, fermatevi in una delle tante botteghe di alabastro.

A Volterra si lavora l’alabastro fin dai tempi degli Etruschi.

La varietà che si trova nelle sue cave è la più pregiata d’Europa e nelle botteghe troverete oggetti e gioielli fatti a mano dagli artigiani che utilizzano ancora le antiche tecniche.

Ma a Volterra persiste un’altra antica tradizione: la trippa in umido.

Specialità culinaria di questa antica cittadina, che i vecchi artigiani mangiavano, accompagnandola da una riparella di vino, il sabato al ristorante “da Bado”.

La particolarità non sta tanto nella pietanza ma nel fatto che era uso mangiarla…..a colazione!

Le colline di Lari

Con il declino di Pisa Repubblica Marinara, nei 1406 il territorio delle colline pisane passò sotto il controllo di Firenze che sostituì il capitanato pisano con un vicariato con sede a Lari.

Il Vicariato di Lari, nonostante le numerose battaglie, rimase sotto il Granducato di Toscana fino al 1848 con l’annessione al Regno d’Italia.

Ancora oggi il Castello del Vicariato di Lari svetta sulla cima della collina in posizione strategica per controllare tutta la valle.

Le specialità delle colline pisane

Oggi le colline pisane sono apprezzate per la tradizione agricola e i paesaggi fatti di dolci rilievi e borghi antichi.

Ogni borgo ha un prodotto agricolo che lo caratterizza.

Lari è rinomata per la coltivazione di ciliegie.

Se ne contano una ventina di specie e tutti gli anni a fine maggio o inizio giugno la sagra della ciliegia anima il paese.

A Santa Luce si coltiva la lavanda e nel periodo della fioritura sembra di essere nei campi della Provenza.

Un’esperienza per i nostri sensi, tra il colore dei fiori di lavanda e il profumo che si diffonde nell’aria.

Viti a Terricciola

Se siete amanti del vino, allora visitate Terricciola dove potrete degustare i vini delle colline pisane, tra i quali il Bianco di San Torpè.

Tutti gli anni a settembre il Comune di Terricciola organizza la Festa dell’Uva e del Vino, occasione unica per degustare i vini locali accompagnati magari da un tartufo bianco di San Miniato.

Se vi piace una vacanza all’insegna del relax, della natura, delle tradizioni e del buon cibo, allora non potete non visitare le colline pisane e saremo liete di aiutarvi nel costruire il vostro itinerario.

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