Colori nei campi

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In piena primavera durante le nostre gite in campagna rimaniamo colpiti da distese per lo più omogenee di colori brillanti.

Cosa sono?

Generalmente in Toscana sono dovute a tre coltivazioni: la sulla, la colza e la lavanda.

Noi, almeno, vogliamo soffermarci un attimo su queste tre, forse perché hanno i colori più belli, ma anche perché sono molto utili.

La sulla

Un campo di sulla

Pur non essendo così nota, la sulla è una pianta erbacea foraggera molto utile che ha tantissimi scopi e utilizzi.

La pianta cresce anche spontanea in molti terreni e luoghi diversi, ma, come tutte le leguminose, predilige i suoli morbidi e abbastanza umidi.

I suoi fiori hanno petali che assumono colorazioni attorno al rosso porpora e sbocciano fra aprile e giugno.

Siccome il frutto che ne nasce è acquoso e zuccherino, il fiore è assai gradito alle api che ne ricavano un miele  assai gustoso.

E questo è il primo degli utilizzi che si fanno della sulla.

Considerate che questo miele ha proprietà nutritive estremamente benefiche, è ricco di nutrienti, vitamine e sali minerali.

Ha un sapore delicato, non eccessivamente dolce e con un retrogusto leggermente acido.

Per tutto questo, è considerato il miele preferito dagli sportivi anche per la sua alta concentrazione di fruttosio.

Ma non basta. Il miele di sulla ha tante proprietà terapeutiche.

È un ottimo diuretico e lassativo naturale. Applicato sulla pelle è in grado di curare brufoli e acne.

Ed è utilissimo anche per curare le più comuni affezioni di gola e la tosse.

Dovete sapere, poi, che l’Italia è forse l’unico paese del Mediterraneo in cui la sulla viene coltivata in maniera estensiva ed è inserita negli avvicendamenti colturali.

Dal punto di vista agricolo, infatti, è un’ottima alleata per migliorare la fertilità del terreno.

Inoltre, è capace di colonizzare terreni argillosi e pesanti e di insediarsi in tutti i tipi di substrati che tende a preservare e fertilizzare.

E questo è un altro dei suoi utilizzi.

In ultimo, è un ottimo foraggio e soprattutto i cavalli ne sono semplicemente ghiotti.

Fra i colori, il giallo della colza

Il giallo brillante di un campo di colza

Le nostre api autoctone non sono le uniche ad apprezzare la colza con i suoi fiori giallo brillante e a utilizzarla per la produzione di miele.

Grazie alla sua particolare composizione in acidi grassi, infatti, è anche una materia prima molto utilizzata per l’alimentazione umana.

Tra le altre cose, è la materia alla base della produzione di margarina, maionese e olio da cucina.

Con la sua composizione in acidi grassi unica, dal punto di vista della fisiologia nutrizionale, l’olio di colza è uno degli oli da cucina più apprezzati.

Ciò è dovuto principalmente al suo contenuto di preziosi acidi grassi omega-3 sotto forma di acido alfa-linolenico.

Questi acidi grassi sono noti per il loro contributo nel mantenere i livelli di colesterolo nella norma.

Anche la colza è un prodotto molto gradito pure da parte degli animali negli allevamenti.

A loro viene data la farina di colza per il suo alto contenuto proteico non OGM.

Ma fra gli utilizzatori su larga scala c’è anche l’industria chimica.

Grazie alla sua speciale composizione in acidi grassi, è adatta come lubrificante o olio idraulico nel settore meccanico.

Inoltre, la colza ha un’enorme importanza come biodiesel

Per questo, sebbene la percentuale di utilizzo rispetto al gasolio fossile sia ancora molto bassa, è considerata una delle più importanti fonti alternative di energia rinnovabile.

In aggiunta, la colza è anche efficiente dal punto di vista climatico e nell’utilizzo delle risorse.

Il terzo dei nostri colori è il viola della lavanda

Filari di lavanda fiorita in Toscana

La lavanda è una delle piante più utilizzate e apprezzate fin dall’antichità per profumare e curare il corpo.

Non per nulla il nome stesso deriva dal verbo latino “lavare”.

Cresce spontanea in tutto il bacino del Mediterraneo, ma sono sempre più gli agricoltori che la coltivano sistematicamente, anche se la regione di cui è quasi diventata un simbolo è la Provenza.

Ma recentemente si trova anche in Toscana, nelle provincie di Pisa e di Livorno.

È una pianta profumata sempreverde dal fusto basso e legnoso che rimane bassa, non superando i cinquanta centimetri.

La sua ramificazione la rende molto folta, partendo già dal terreno.

Gli splendidi fiori viola sono disposti in spighe e fioriscono all’inizio dell’estate.

Ce ne sono più di quaranta varietà, con diversi colori e profumo più o meno persistente.

Questo fa sì che solo alcune siano predilette dall’industria profumiera.

Per le proprietà medicinali e per applicazioni cosmetiche, invece, l’azione è sempre la stessa, indipendentemente dalle varietà.

Bene, ora, quando vedrete lungo il vostro percorso chilometri e chilometri di campi con colori sgargianti potrete fare i saputelli con i vostri compagni di viaggio, almeno per quanto riguarda la sulla, la colza e la lavanda.

E se poi vi piacerà applicare le qualità di queste tre colture, non avrete a pentirvene.

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