Cosa fare in Versilia: il Parco della Versiliana

Condividi ora!

Cosa fare in Versilia: oggi vi parlerò di cosa fare che non sia andare in spiaggia e al mare.

Vi racconterò la storia della Versiliana e tutte le attività della relativa fondazione

Fra il Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta c’è una vasta zona verde, residuo della foresta costiera che un tempo esisteva nell’alta Toscana. 

Si tratta di un’area di circa 800.000 mq che vanno dal fiume Tonfano nell’entroterra, fino alla litoranea che parallela al mare.

Un patrimonio inestimabile dal punto di vista naturalistico ed ambientale.

Si passa dalla fittissima foresta di pini e lecci che segue le antiche dune fino ad ambiente palustri con canne e animali tipici come ad esempio la gallinella d’acqua.

Le dune a ridosso del mare

Cosa fare in Versilia: il Parco della Versiliana

LA STORIA

Il Parco della Versiliana è una testimonianza dell’antica Macchia di Marina, una foresta di querce, lecci e ontani che cresceva lungo costa in zona del Cinquale.

Fin dal trecento, la comunità di Pietrasanta proprietaria della zona, ha sempre salvaguardato la sua conservazione anche se nel corso dei secoli, per dare spazio all’agricoltura, la zona si ridusse.

Nel 1785-86 esigenze militari imposero la costruzione di un ponte sul fosso Fiumetto per attraversare la macchia. Il ponte viene ancora oggi chiamato Ponte del Principe in onore del Granduca Leopoldo.

Poi all’inizio del XIX secolo, con il mare ritirato, la comunità piantò pini marittimi per proteggere dal vento il bosco retrostante.

Ponte del Principe

Nell’Ottocento i conti Digerini Nuti acquisirono una vasta area all’interno del comprensorio della Versiliana.

La tenuta con la villa padronale nel 1886 affacciava quasi sul mare e aveva fino ai primi del novecento un pontile per le imbarcazioni.

Nel 1951, un accordo con il Comune di Pietrasanta, consentì la costruzione di un teatro in cui per una decina d’anni vennero fatte delle rappresentazioni teatrali estive.

Negli anni ’60 il territorio subì la minaccia di alcune speculazioni edilizie ma la magistratura vincolò la zona preservando il polmone verde.

Nel 1970 nacque il Parco della Versiliana , il comune lo acquistò e lo adibì a parco pubblico dal 1980.

I PERSONAGGI

Lo scrittore Renato Fucini, spesso ospite dei conti, diede il nome “la Versiliana” alla Villa che veniva utilizzata come residenza estiva.

Nel 1906 Gabriele D’Annunzio abitò a La Versiliana per qualche mese.

Il poeta amava cavalcare e scrisse alcuni versi raccontando delle sue giornate e delle sue emozioni in una lettera inviata alla contessa Giuseppina Mancini (la Amaranta o Giusini) una delle donne da lui corteggiate.

Penso a lei (…) mentre tutta la pineta odora intorno a me e il Faro del Tino comincia a brillare tra i vapori violenti (…) Qui il terreno è eccellente. La macchia è attraversata da larghi viali sòffici su cui si galoppa senza rumore, come in sogno. Di tratto in tratto, per qualche radura, s’intravede il Tirreno che da Circe ha imparato a sorridere immortalmente, o s’intravede l’Alpe solitaria che sembra ancòra sotto il dominio di Michelangelo. Non so quale delle due bellezze è più insigne. (…) Sono rimasto a cavallo tutto il giorno; e nella stanchezza ho ritrovato il sonno.”

Gabriele D’Annunzio 1906

Anche il poeta Emilio Treves immortalò il suo soggiorno alla Versiliana negli stessi giorni scrivendo in una lettera: “Io sono nel più bel posto dell’universo.

Gabriele D’Annunzio alla Versiliana

IL PARCO

COSA FARE IN VERSILIA – Nel Parco vi sono 3 percorsi chiamati: ‘Un bosco per noi’, ‘Percorso vita policrosalus’ e ‘Versiliana bike’. A piedi o in bicicletta, facendo sport o passeggiando gli angoli più belli della tenuta saltano all’occhio e si apprezza la natura incontaminata.

Nei mesi di luglio ed agosto le visite guidate consentono di scoprire gli aspetti naturalistici caratteristici dell’area.

percorsi guidati alla scoperta delle biodiversità

LA VILLA

COSA FARE IN VERSILIA – La Villa della Versiliana è una costruzione abbastanza austera e dall’aspetto cittadino.

Fu edificata dalla marchesa  Marianna Ginori Lisci Digerini  moglie di Andrea Digerini Nuti.
Giulia, una delle figlie, ereditò la Versiliana poi passò a suo figlio Attilio, che nominò come erede Ada Maria Camiciottoli detta Nella, dalla quale il Comune di Pietrasanta nel 1980 acquistò la villa ed l’intero parco.

LA FONDAZIONE

COSA FARE IN VERSILIA – La Fondazione Versiliana organizza il Festival La Versiliana e le attività culturali ad esso correlate. Gestisce il Teatro nel parco de La Versilianail Teatro comunale di Pietrasanta e il Teatro sulla Rotonda del Pontile di Marina di Pietrasanta.

Dal 3 di luglio grandi spettacoli alla Versiliana celebreranno la riapertura e un graduale ritorno alla normalità. Comincerà la danza con il DAP Festival poi il 27 luglio il grande teatro di Pirandello e ancora. Il 30 luglio un fantastico omaggio a Michael Jackson.

E poi ancora teatro e musica, tanta musica, dai Pink Ffloyd, ai Beatles a De Andrè a Morricone. Per finire, ad agosto uno spettacolo di Andrea Fratellini e Zio Tore vincitori di Italia’s Got talent. Un fantastico spettacolo di concerto per pupazzo e orchestra, un ventriloquo accompagnato da una vera orchestra.

Visita il sito con le nostre proposte viaggio toscana.bluesubmarineviaggi.com

Se cerchi un itinerario su misura, chiedi la nostra consulenza gratuita

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *