Donne e vino, le donne etrusche e quelle moderne

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Le donne e il vino: nella Valdichiana Senese, questo binomio è esistito da sempre.

Dalle donne etrusche a quelle di oggi, questa è da sempre terra di donne brillanti, autonome ed indipendenti.

Si può ben dire che quello femminile sia senza dubbio il volto più affascinante di quest’area della Toscana.

Dai reperti archeologici che ci raccontano di una donna etrusca mondana, amante dei piaceri della vita, a quelle che oggi mantengono viva la Valdichiana e la sua tradizione vinicola.

Un gruppo di “addette ai lavori”

Le donne e il vino: gli etruschi

Il banchetto era un momento molto importante nelle civiltà antiche.

Nel banchetto non solo si socializzava ma si discuteva con gli ospiti di affari.

È grazie all’arte sopravvissuta e alla critica greca al banchetto etrusco che sappiamo qualcosa di particolare proprio degli etruschi.

Le donne etrusche, particolarmente quelle di un ceto agiato, godevano di libertà impensabili per le loro omologhe greche e latine.

Potevano presenziare al banchetto, bere vino e parlare con gli invitati financo stranieri in modo del tutto libero.

Oggi ci può sembrare normale, ma occorre sapere che le donne greche e romane non solo non bevevano vino, ma non potevano partecipare per nulla a banchetti e a simposi.

Per i greci, le uniche donne ammesse al banchetto erano le etère, ovvero cortigiane dotate di qualche abilità artistiche come il canto o la danza.

Mentre per i romani, potevano partecipare alla cena ma non al consumo di vino, né in pubblico né in privato.

Tanto che i greci avevano l’opinione riguardo ai “tirreni” che gli uomini fossero frivoli e le loro donne fossero delle libertine.

In realtà oggi si direbbe che le donne etrusche erano assolutamente emancipate e moderne.

Come oggi, le donne etrusche cambiavano spesso look: capelli, vestiti, gioielli, trucco, aspetti a cui anche gli uomini etruschi erano molto attenti.

Quando si sposavano, avevano voce in capitolo sull’economia, sulla produzione e sulla gestione della casa e mantenevano la gestione dei propri beni, sapendo leggere e scrivere oltre che far di conto.

Le Donne del Vino Nobile di Montepulciano

Ai giorni nostri

Questo retaggio è stato ben raccolto dalle donne di oggi e il binomio donne–vino continua a conservare il suo fascino nella Valdichiana Senese.

Alcune aziende vitivinicole di Montepulciano sono condotta da donne e visitandole si capisce come la femminilità sia il trait d’union che unisce vino, arte ed architettura per creare luoghi unici.

Per quanto riguarda il Vino Nobile di Montepulciano, più della metà delle aziende che lo producono sono dirette da giovani con meno di 40 anni di età e il 36% delle cantine hanno titolari donne.

Questo eccezionale prodotto sta vivendo un periodo felice, quasi una rinascenza: i mercatini invernali, la qualità del vino che cresce in modo esponenziale e ora un censimento che mostra il Vino Nobile come il più moderno in Italia, nonostante le sue antiche origini.

Va detto che in tutta Italia sta emergendo una nuova generazione di giovani e di donne alla guida delle cantine.

A Montepulciano questa tendenza è già una realtà consolidata.

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