Eventi ad Arezzo

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Eventi ad Arezzo. Sono tanti, ma qui vi vogliamo parlare di quelli ricorrenti e imperdibili.

Arezzo è conosciuta coma la città dell’oro e dell’alta moda, ma offre anche spunti di interesse più alla portata delle tasche di tutti.

Vediamo insieme quali sono soprattutto i due eventi che si ripetono nell’arco dell’anno e che sono sicuramente interessanti anche solo sul piano della curiosità.

Eventi ad Arezzo, vediamo prima un po’ di storia

Arezzo affonda le sue radici in epoca pre-etrusca con un insediamento addirittura nel paleolitico.

Si sa che la Aritim etrusca occupava l’attuale colle di San Donato già nel IX secolo a.C.

La sua posizione nell’alta Val di Chiana (la valle in cui scorreva il fiume Clanis) alla confluenza di Casentino e Valdarno, ovvero sulle vie di transito da e per l’Appennino, le fecero ricoprire un ruolo importante.

Di questo è giunta fino a noi una testimonianza che è una pregevole opera d’arte: la Chimera.

Questo imprint rimase nei secoli successivi, sia al tempo dei romani che, assai dopo, nel medioevo.

Arezzo ha dato natali a personaggi come Francesco Petrarca, Giorgio Vasari, Guido d’Arezzo e altri.

Senza contare Michelangelo Buonarroti che nacque nelle vicinanze, a Caprese.

Hanno lasciato, poi, opere pregevoli artisti come Cimabue e Piero della Francesca.

Come accade in molte altre città toscane, ancor oggi passeggiando per le vie del vecchio centro sembra quasi di respirare questo spessore storico.

Arezzo oltre tutto fu sede della più antica università della Toscana e una delle prime in Europa.

La Fiera Antiquaria in Piazza Grande

Eventi ad Arezzo, quali sono?

Non meravigli quindi che ad Arezzo si svolga una Fiera Antiquaria che è la più antica d’Italia e una delle più importanti.

Da sempre è considerata la più grande e la più bella di tutti i mercati antiquari all’aperto.

Questo indubbiamente grazie anche al contesto in cui si tiene e che le fa da cornice con il suo alto valore storico-architettonico.

Ogni prima domenica del mese e sabato precedente si tiene in Piazza Grande (o Piazza Vasari) e nelle vie del centro storico questa vasta esposizione.

Vi si trova una grande varietà di oggetti che regalano agli appassionati il piacere della “trouvaille”, ovvero della ricerca e della scoperta di pezzi rari, curiosi o dimenticati.

Centinaia di espositori mettono in mostra oggetti antichi che vanno dai mobili ai gioielli, dagli orologi alle stampe, dagli strumenti scientifici e musicali alla biancheria d’epoca.

Questo solo per dirne alcuni che fanno spesso la gioia dei collezionisti.

Figuranti della Giostra del Saracino in Piazza Grande

L’altro evento

Due volte all’anno – a giugno e a settembre – in concomitanza con la Fiera si corre anche la Giostra del Saracino.

È un torneo equestre che contrappone i quattro quartieri che corrispondono alle quattro antiche porte della città: Porta Crucifera, Porta del Foro, Porta Sant’Andrea e Porta Santo Spirito.

In questa occasione, siccome il campo gara è proprio in Piazza Grande, la Fiera Antiquaria si sposta sul vicino Prato.

Non è un coinvolgimento popolare paragonabile a quello che caratterizza il Palio a Siena, ma la Giostra è comunque molto sentita in città.

Il corteo storico che apre questa manifestazione è indubbiamente assai coinvolgente anche per chi non è aretino.

Soprattutto i più piccoli si troveranno in un mondo di fiaba con principi, cavalieri, madonne e menestrelli.

Vi suggeriamo di fare un pensierino ad organizzare uno dei prossimi primi weekend del mese, magari a giugno o a settembre.

Sono date ottime anche per approfittare di togliervi svariate curiosità di tipo enogastronomico.

Vi facciamo pochi esempi: i crostini neri o col cavolo, i fegatelli e poi anche l’ “acquacotta” e la “scottiglia” che sono un patrimonio in comune con la Maremma.

Inoltre, ci sono i sughi di coniglio e di anatra per condire tortelli e maccheroni.

Coniglio in porchetta

E dove vogliamo mettere il coniglio in porchetta?

Poi, se volete finire bene, vi suggeriamo il “baldino“, ovvero la variante aretina del castagnaccio.

E per mandar giù tutto questo bendidio?

Ma un ottimo vino rosso e un vinsanto, tutti rigorosamente Valdichiana D.O.C., ovviamente!

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