Fa’ vaini co’ Pisani

Condividi ora!

Fa’ vaini co’ Pisani, detto in tono sarcastico da un Livornese, significa che con un Pisano non c’è modo di fare un affare buono.

Conoscete sicuramente tutti il goliardico astio di Livorno nei confronti di Pisa ma in quanti di voi sanno che lo sviluppo della città di Livorno si deve proprio a Pisa?

Fa’ vaini co’ Pisani…iniziarono i Pisani, e poi?

Da piccolo insediamento alle porte del porto pisano, i pisani lo trasformarono in fortezza di importanza strategica quando il porto pisano cominciò ad insabbiarsi.

Ma fu con il Granducato di Toscana che i Medici la resero la città italiana più importante progettata e costruita tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo.

La visita dei bastioni di Livorno fa rivivere le varie epoche.

Al suo interno potrete visitare le prigioni, i camminamenti e i resti di numerosi edifici militari.

Vi sembrerà di tuffarvi negli intrighi e nei misteri della famiglia dei Medici e salendo sul Mastio di Matilde potrete ammirare gran parte dell’arcipelago toscano, dall’Isola d’Elba a La Spezia.

Le fortificazioni di Livorno sono costituite da due sistemi distinti: la Fortezza Vecchia e la Fortezza Nuova con i suoi caratteristici fossi.

La Fortezza Vecchia

Il bastione mediceo

In età medievale il primo nucleo fortificato era composto da una semplice torre quadrata ai margini del porto pisano e attiguo al piccolo villaggio labronico.

Si narra che nel corso del 1300 Matilde di Canossa costruì una seconda torre e l’unione delle due dette vita alla Quadratura Pisana.

Questo rappresentò il primo passo verso la fortificazione dell’antico nucleo di Livorno, quello che oggi si chiama Fortezza Vecchia.

La Quadratura era chiamata così per la sua pianta quasi quadrata (misurava circa metri 25x25x28x18).

Era costruita in mattoni come si vede bene ancora oggi e ospitava alloggi e locali ad uso magazzino.

Nella sua parte alta le mura erano merlate e costituivano i camminamenti della ronda.

Nel 1405 Livorno passò sotto il potere della Repubblica di Genova.

I Genovesi completarono la cinta muraria con tre fortini sui tre lati del mare per alloggiarvi le bombarde ed altre bocche da fuoco.

E anche le mura sul lato di terra vennero rinforzate con scarpate per sostenere il fuoco nemico.

Con l’arrivo dei Medici nel XVI secolo si ha il vero sviluppo di Livorno e del suo porto, per contrastare Pisa.

Alla fine del 500 iniziò la costruzione della Fortezza Nuova, dei caratteristici fossi e dei bastioni di Livorno.
Il 10 gennaio 1590 fu posata la prima pietra della Fortezza Nuova e i lavori terminarono nel 1604.

La Fortezza Nuova

Uno scorcio della Fortezza Nuova

La Fortezza Nuova si erge al centro di un grande bacino d’acqua ed era collegata alla città tramite un unico ponte.

La forma è complessa e ingloba tutti gli elementi tipici dell’architettura militare del tempo.

Ha i fianchi ritirati concavi, le cannoniere ad intaglio ed il Rivellino pronunciato.
L’ingresso era inoltre protetto da un recinto difensivo dove all’origine era posizionato un ponte levatoio sostituito poi da uno in muratura.
Con i Medici l’importanza di Livorno crebbe notevolmente.

Proprio da Livorno, e precisamente dalla Fortezza Vecchia, il 17 ottobre 1600, la principessa Maria de’ Medici si imbarcò sulla galera “Capitana” sontuosamente addobbata e partì per la Francia, quale nuova consorte del re Enrico IV di Borbone.

Oggi il quartiere centrale dove si trovano le due Fortezze è chiamato Venezia Nuova per il suo caratteristico sistema di canali navigabili e fa da palcoscenico ad una suggestiva manifestazione che si tiene nel mese di agosto, “Effetto Venezia“.

Un angolo del Quartiere Venezia

Nata nel 1986 su iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Livorno, è una delle manifestazioni di maggior richiamo del panorama estivo toscano, da non perdere!

Visita il sito con le nostre proposte viaggio toscana.bluesubmarineviaggi.com

Se cerchi un itinerario su misura, chiedi la nostra consulenza gratuita

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *