Firenze: ponti e Lungarni

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Firenze, i suoi ponti e i suoi Lungarni compongono l’immagine simbolo del cuore delle città.

L’ Arno divide in due il centro storico di Firenze ed i suoi ponti affascinanti collegano le due sponde, conferendo un senso di continuità.

Accompagnatemi, faremo una passeggiata tra ponti e lungarni, alla scoperta della storia di Firenze e di qualche curiosità!

Ponte Vecchio

Classica veduta del Ponte Vecchio

Il Ponte Vecchio è il più antico.

Già i romani lo costruirono in legno, e varie volte le piene dell’Arno e gli incendi lo distrussero.

Fu per lungo tempo l’unico attraversamento del fiume.

Quello che ammiriamo oggi è frutto di numerose variazioni apportate al progetto trecentesco, ma ormai simbolo della città, e sia i fiorentini che i turisti lo apprezzano molto.

Ci sono dei punti strategici del centro, dai quali possiamo restare abbagliati dalla sua bellezza, particolarmente suggestiva al tramonto.

Sul Ponte passa il Corridoio Vasariano. Lo costruì nel XVI secolo il Vasari, appunto, che realizzò un passaggio coperto che unisse Palazzo della Signoria con Palazzo Pitti, e che tenesse al riparo i Medici già più volte vittime di congiure e minacce.

Le botteghe artigiane fiancheggiano il ponte su entrambi i lati, costituendo proprio l’originalità del Ponte acclamato in tutto il mondo!

Ponti e Lungarni: Ponte alla Carraia

I fiorentini lo costruirono nel 1218 in legno e lo chiamarono inizialmente Ponte Nuovo per distinguerlo da quello che già c’era. Successivamente lo ribattezzarono Ponte alla Carraia, in quanto destinato al passaggio di carri.

Lo distrussero e ricostruirono varie volte nel corso dei secoli ed ha conservato fino alla seconda guerra mondiale l’aspetto che aveva intorno al 1560.

Poi lo ricostruirono di nuovo nel 1948, dopo i bombardamenti nazisti, sulla base del progetto del XVI secolo, ma la curvatura parecchio accentuata gli valse il nomignolo di “ponte gobbo“.

Ponte alle Grazie

Il Ponte alle Grazie si chiamava Ponte a Rubaconte, dal nome del Podestà che ne ordinò la costruzione nel 1237.

Su una pila del ponte c’era una Cappella dedicata alla Madonna delle Grazie che nel tempo divenne meta di pellegrinaggi e devozione. Per questo motivo il popolo fiorentino abbandonò presto il vecchio nome ed usò quello che conosciamo oggi.

Nel 1944, le mine tedesche fecero saltare il ponte, e si dovette attendere il 1957 per inaugurare una nuova struttura.
Oggi da qui partono le barche per un’insolita gita sull’Arno

Un’antica stampa che riproduce l’aspetto originale del Ponte alle Grazie, già Ponte a Rubaconte

Ponte Santa Trìnita

La famiglia Frescobaldi lo costruì in legno nel 1252.

Anche questo ponte subì distruzioni e ricostruzioni nei secoli e venne chiamato Ponte Santa Trìnita per la vicinanza della Chiesa della Santa Trinità.

Sembra che nel 1557 Michelangelo abbia fatto l’abbozzo per la ricostruzione del ponte in pietra che resistette fino al 1944 quando i tedeschi lo distrussero.

Firenze volle un nuovo ponte dopo la guerra e negli anni Sessanta venne abbellito dalle statue attuali, raffiguranti le stagioni.

Ponte Santa Trìnita

Ponti e Lungarni: Ponte Vespucci

Sicuramente è il più moderno: lo edificarono dopo la seconda guerra mondiale, utilizzando i materiali di scarto della distruzione degli altri ponti.

I fiorentini se ne servivano come passaggio sull’Arno in attesa del completamento dei nuovi ponti alla Carraia e San Niccolò.

Ponti e Lungarni: Ponte alla Vittoria

Leopoldo lo fece costruire in ferro e sospeso nel 1835 e per questo fu battezzato San Leopoldo.
Questa prima struttura era di tipo sospeso, appunto, e si trovava immediatamente a ridosso della seconda cinta muraria della città.

Per un certo periodo ci fu un pedaggio da pagare, ma i fiorentini insorsero e ottennero di passare a piedi gratuitamente, mentre le merci e, successivamente, le prime automobili continuarono a pagare.

La prima guerra mondiale scoppiò mentre il ponte era in rifacimento, pertanto venne intitolato patriotticamente alla Vittoria.

I Lungarni

Una strada fiancheggia su entrambi i lati il corso del fiume e cambia nome a seconda delle famiglie nobili fiorentine che possedevano i palazzi lungo l’Arno, per questo chiamati lungarni.

Tra la moltitudine di monumenti presenti in città, una caratteristica di Firenze sono proprio i suoi ponti e i lungarni.

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