Fiumi in cui fare il bagno

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In Toscana in genere se pensiamo di fare un tuffo, pensiamo al mare, ma abbiamo anche tanti fiumi.

Ci sono chiare, fresche e dolci acque in tanti splendidi ambienti naturali.

E sono acque con temperature per tutti i gusti.

Ci sono quelle gelide anche ad agosto per chi ama una sferzata corroborante e ci sono quelle termali in cui coccolarsi anche in inverno.

Facciamo una rapida carrellata su cinque di quelle che riteniamo più interessanti.

Trekking lungo i fiumi

Nel precedente articolo vi abbiamo parlato di quanto sia gratificante fare trekking lungo un fiume e quindi iniziamo con le opportunità di fare un bagno in queste situazioni.

Per capirsi: non intendiamo parlare dell’acquatrekking, ovvero del camminare con i piedi nell’acqua in bassi fondali.

Vi vogliamo indicare fiumi che presentano pozze o specchi d’acqua in cui potersi propriamente tuffare.

Il primo dei fiumi di cui vi vogliamo parlare

L’immersione nel Lima

E cominciamo con il Lima che offre tantissime opportunità di esperienze avventurose.

Nasce al Passo dell’Abetone e dopo Bagni di Lucca cunfluisce nel Serchio.

Oltre a rafting e canyoning, alle Strette di Cocciglia è addirittura possibile fare immersione.

Siamo in un vero e proprio canyon naturale scavato nella roccia dal torrente.

Si resta colpiti dalla sorprendente trasparenza delle acque e dai bellissimi giochi di luce.

L’immersione è alla portata di tutti coloro che abbiano almeno un brevetto di primo livello, in quanto si svolge entro 9 metri di profondità e dura da 30 a 60 minuti a seconda dell’esperienza dei subacquei.

La temperatura è piuttosto bassa e occorre avere una buona protezione termica, ma è sicuramente un’esperienza unica anche per chi ha già fatto molte immersioni.

Il fiume Acquacheta

La Cascata dell’Acquacheta

Rimaniamo nell’acqua fredda e portiamoci ai confini con l’Emilia Romagna, nelle Foreste Casentinesi.

Il salto di 90 metri che fa il fiume è in Comune di San Godenzo e quindi in Toscana.

Ma il sentiero per arrivarci parte da San Benedetto in Alpe in Romagna.

È uno scenario altamente suggestivo che impressionò anche Dante Alighieri nel suo viaggio alla volta di Ravenna.

Oltre allo specchio d’acqua in cui si getta la cascata, c’è tutta una serie di vasche e piscine naturali formate da acqua cristallina e piuttosto fredda.

Il terzo dei fiumi: l’Elsa

Il percorso inizia un po’ a sud dell’abitato di Colle di Val d’Elsa e corre a fianco del fiume per un paio di chilometri.

L’ Elsa è un fiume storico.

Un tuffo nel fiume Elsa

Lungo il sentiero si trovano opere di ingegneria idraulica già in uso nel Medioevo per incanalare l’acqua del fiume ed usarla per l’irrigazione dei campi e per produrre energia.

Proseguendo, si incontrano delle antiche vasche di acque dalle benefiche proprietà e la Cascata del Diborrato: un salto alto 15 metri e profondo oltre 10 metri, dove è possibile fare un bel bagno.

E non mancano piccoli ponti tibetani, grotte e spiaggette dove leggere un bel libro o prendere il sole.

Questo è un habitat ideale per tante specie di uccelli e pesci.

Con un po’ di fortuna si possono vedere ghiozzi di ruscello, carpe e alcuni anfibi come i tritoni, la rana verde e quella dalmatina.

È anche possibile osservare aironi, garzette e germani reali che qui sono di casa.

Il fiume Cecina

Bagno al Masso delle Fanciulle

Ci troviamo nella Riserva Naturale della Foresta di Berignone tra Saline di Volterra e Pomarance.

Qua il fiume Cecina crea una piscina naturale, alcune piccole cascate, numerose spiaggette e un laghetto racchiuso tra due speroni di pietra che danno il nome alla località: il Masso delle Fanciulle.

La leggenda vuole che alcune giovani donne, che erano solite trascorrere il loro tempo al fiume, si gettarono dal Masso finendo per annegare per scampare alle insidie di un nobilastro locale.

Qua i punti dove fare il bagno possono essere addirittura tre: al Masso stesso, nei pressi della cascatelle e al Masso degli Specchi, baciato dal sole.

Bagni di Petriolo

Siamo lungo le sponde del fiume Farma, in un paesaggio di stupefacente bellezza tra boschi rigogliosi ed incontaminati.

Le vasche naturali dei Bagni di Petriolo

A pochi passi da qui c’è la Riserva Naturale del Basso Merse.

Bellissimi e particolari sono i resti delle terme medievali e dell’antica cinta muraria costruita dai senesi nel 1404, che fanno dei Bagni di Petriolo un rarissimo esempio di terme fortificate.

Quello che rende eccezionale questo luogo è che le preziose acque sulfuree provengono direttamente dal sottosuolo e alimentano delle piccole vasche naturali che si trovano lungo le rive.

In questo modo l’acqua termale si mescola a quella del fiume e raggiunge temperature sempre più basse: ognuno può quindi trovare la sua temperatura ideale.

A questo punto, scegliete il vostro percorso di trekking e sceglietelo lungo uno di questo fiumi, così, quando sarete stanchi e accaldati, non avrete che da fare un salto in acqua!

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