Fotografare in Toscana

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Ho iniziato a fotografare che portavo ancora i calzoni corti, con – per chi se la può ancora ricordare – una Comet Bencini.

Ma devo dire che fu solo un po’ di tempo dopo che capii una cosa importante: fotografare è sempre un atto di amore.

Parlo, ovviamente, per chi in questa attività ci vuole mettere un po’ di cuore.

Oggi tutti sparano foto e selfie con i telefonini ma questo non è quello che io intendo per fotografare, non certo mettendoci l’anima.

Da buon toscano, sono estremamente campanilista ed amo la mia regione.

E sono felice di poter dire che proprio nella mia attività di fotografo me ne sono sentito sempre ampiamente ricambiato.

Fotografare, atto di amore

Perché dico questo?

Quando si riprende una persona cara o il proprio compagno a quattro zampe può essere facilmente intuibile che lo si faccia con amore.

Ma pensateci bene: quando il fotografo rimane colpito, estasiato o, talvolta, annichilito da quanto gli si presenta davanti e decide di fissarlo su un supporto di memoria quali sono le sue motivazioni?

Principalmente fermare il momento magico che ha toccato le sue corde per perpetuarlo e condividerlo.

E questi non sono forse componenti essenziali di un atto d’amore?

Questa è la tavolozza di colori che può presentare in autunno la campagna toscana

La Toscana, terra straordinaria

La Toscana è una terra benedetta, perché c’è tutto quello che chiunque può desiderare, secondo le proprie necessità o preferenze.

C’è un mare stupendo, fatto di spiagge di tutti i tipi, di scogliere, di isole affascinanti e di fondali ricchi e meravigliosi.

C’è una campagna strepitosa, fatta di una natura rigogliosa e di dolci ondulazioni punteggiate da borghi storici fra le cui mura spuntano monumenti e opere d’arte invidiati da tutto il mondo.

E ci sono montagne imponenti che dominano parchi e foreste secolari che ospitano animali che altrove sono diventati rari.

Fotografare in un contesto simile non può non far nascere l’ispirazione ad ogni piè sospinto.

Per di più, se lasciate aperti occhi, mente e cuore vi accorgerete che lo stesso scorcio cambia al cambiare dell’ora e delle stagioni.

Questo infonde sentimenti ed emozioni che variano al variare dello scenario.

La filosofia del fotografare in Toscana

Se siete fotografi, venite in Toscana imponendovi la filosofia della slow-life, perché anche se programmate un itinerario per le vostre riprese dovete mettere in conto di variarlo o integrarlo secondo necessità.

Percorrerete strade su cui ad ogni curva viene voglia di fermarsi e magari anche tornare indietro per recuperare un punto di ripresa più accattivante.

I cipressi che a Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar“, cari al Carducci

Visiterete piccoli borghi dove la gente fa ancora attività dimenticate e dove ad ogni angolo avrete davanti all’obiettivo inquadrature irripetibili.

Vi accorgerete che anche la nebbia contribuisce a dare un’atmosfera particolarmente magica a certi luoghi.

Svilupperete l’interesse per le riprese ravvicinate, ma vi potrebbe mancare un buon teleobiettivo per catturare il volo di, per esempio, un fenicottero e non solo.

Vagherete con gli occhi sulla distesa del Deserto di Accona, ma porterete a casa anche un vasto campionario di filari di cipressi, di viti e di olivi.

E se tornerete in autunno vi accorgerete che quello che avete fotografato in primavera sembra appartenere ad un altro pianeta.

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