I 4 mori di Livorno

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Dei 4 mori di Livorno si è scritto tutto il possibile, ed io non voglio solo ripetere quello che la storia racconta ma voglio aggiungere qualcosa di personale.

Di statue e monumenti belli in giro ce ne possono essere tanti ma i 4 mori… mi hanno sempre fatto pensare.

I 4 mori, immagine simbolo di Livorno

Il monumento si trova in un punto particolare, in Piazza Micheli, quella che si affaccia sulla piccola darsena dei pescherecci.

Arrivando con la macchina non si riesce a guardarlo per bene, poi spesso si trova parcheggio lontano o non si trova affatto.

Allora, un giorno ho deciso di guardarmeli da vicino.

Ho parcheggiato giù verso il porto e me ne sono tornata a guardare i 4 mori con calma.

Ragazzi, sembrano vivi… fra le catene, corpi in movimento, non statici, corpi che trasmettono qualcosa… vita, sentimenti, oppressione… che altro?

Quattro espressioni diverse, quattro storie

Morgiano

Il moro che mi è sempre piaciuto di più è il vecchio con le sue rughe sulla fronte e l’espressione di chi le ha viste tutte nella sua vita… e altro non si attende.

Poi c’è il giovane africano che assomiglia a tanti dei ragazzi che oggigiorno girano nelle nostre vie, per fortuna non più schiavi…un visino rassegnato dai tratti morbidi, dalla pelle liscia.

Forse ha già visto il Mediterraneo su di una barchetta… e mi ricorda proprio qualche rapper che cerca di fare il duro con le parole dure delle sue canzoni ma ha solo 20 anni.

Ecco, questi sono agli opposti due momenti della vita.

Poi ci sono gli altri due, uno con spalle enormi, naso diritto e orecchie piccole, che non riesco ad immaginare se non con la pelle chiara.

Alì Melioco

Tutt’al più lo vedo abbronzato dallo stare all’aria aperta su e giù per i mari… ecco, lui per me non è un moro nel senso della sua origine.

Questo “moro bianco” guarda in alto al cielo e secondo me pensa che la sua schiavitù è solo momentanea, ha come qualcosa che lo lega al cielo… forse la fede?

Poi c’è il quarto che ha un naso, a mio vedere, più adunco e, quindi, forse è arabo? 

Direi che questo sembra più distratto, quasi non interessato alla situazione in cui si trova.

Forse l’orgoglio gli impedisce di soffermarsi sulla sua situazione di schiavo.

Addirittura, sembra cercare di evitare lo sguardo dei passanti…

Storia del monumento

Ma chi sono i 4 mori?

Alì Salettino

Teoricamente sono solo un contorno alla statua di Ferdinando I de’ Medici che però lassù in cima, bianco e serio, non è preso molto in considerazione se non dai piccioni mentre i 4 mori fanno molta più simpatia.

Pietro Tacca disegnò e realizzò i bronzi dei mori e per i modelli ebbe l’autorizzazione ad andare a cercarseli nelle carceri di Livorno.

Già perché Ferdinando aveva schiacciato l’offensiva dei pirati che facevano continue incursioni e razzie lungo costa.

Si capisce, quindi, il perché dei 4 mori incatenati sotto la figura di Ferdinando.

Infatti, all’epoca, per una popolazione di 10000 livornesi c’erano 6000 schiavi probabilmente per lo più musulmani.

Ma i 4 mori avevano un nome?

Quindi il Tacca scelse i soggetti e si pensa che uno di questi fosse certo Morgiano che dovrebbe essere quello dal naso diritto di origini greche, forse, o ispaniche.

Morgiano, però, è un soprannome e si riferisce ad un tipo di uva particolarmente nera, quindi questo discorso non tornerebbe molto…

Un altro si chiamava Alì Salettino, nordafricano proveniente dalla città di Salè in Marocco.

Su quello più anziano sembra ci fossero pochi dubbi che si dovesse trattare di un altro Alì, questa volta Melioco.

Potrebbe essere un pirata di origine turca e con i suoi baffi dovrebbe essere quello più anziano dei 4… a me sembrava fosse turco quello di età intermedia… vedi tu…

Anonimo di origine subsahariana

Mentre sull’ultimo, con tratti tipici di un’etnia subsahariana, non abbiamo grandi notizie.

Una cosa che non molti sanno invece è che queste statue sono state fuse a Firenze in un’officina di Borgo Pinti, e sono state trasportate a Livorno navigando sull’Arno per poi essere collocate intorno al basamento tra il 1623 e il 1626.

Altra cosa: c’erano altri ornamenti in bronzo ai piedi degli schiavi ed erano un gruppo di trofei fra cui un turbante, un arco, una specie di faretra e una scimitarra che sono stati rubati forse dalle truppe napoleoniche, non so bene.

Le leggende

E le leggende? sì, ci sono anche quelle…

Intanto, va detto che c’è un punto della piazza da cui si possono vedere i nasi di tutti e 4 i mori contemporaneamente, e se ci si riesce poi si può andare a comprare un “gratta e vinci” perché si dice che la fortuna è assicurata.

Da un preciso punto della piazza si vedono contemporaneamente tutti i 4 nasi dei “mori”

Al giorno d’oggi, però, questa magia è stata annullata dal Comune che ha posizionato nella pavimentazione una mattonella bianca che indica il punto esatto da cui si ha questa visuale.

Poi si narra che, dopo la realizzazione del monumento, due prigionieri vennero liberati e che il giovane Morgiano, dopo essersi sposato a Livorno, portasse la famiglia a vedere il “suo” monumento.

Io immagino che fosse proprio quello che guardava in alto… voi che ne pensate?

Aggiungo che questo povero monumento non ha avuto vita facile con tanti che volevano demolirlo.

Prima le truppe napoleoniche, perché inneggiava all’oppressione e alla tirannide, o più praticamente perché volevano riutilizzarne il bronzo.

Poi problemi di viabilità che hanno spinto a proporre vari spostamenti.

Inoltre, per evitare danni a causa dei bombardamenti sul porto di Livorno durante l’ultima guerra, il gruppo dei 4 mori soggiornò nella Villa Medicea di Poggio a Caiano fino al 1950.

E per finire, possiamo anche dire che non è nemmeno completo perché oltre ai 4 mori ci dovevano essere due fontane raffiguranti dei mostri marini che finirono invece in piazza Santissima Annunziata a Firenze.

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