Il capoluogo della Garfagnana: Castelnuovo

Condividi ora!

Nel nord della Toscana si trova Castelnuovo della Garfagnana: un piccolo cuore verde, considerato a tutti gli effetti il capoluogo del territorio garfagnino.

Situato nella parte settentrionale del fiume Serchio, tra le Alpi Apuane e l’Appennino, offre ai suoi visitatori il giusto mix tra bosco e cultura che raramente scontenta.

La storia di Castelnuovo di Garfagnana

Castelnuovo di Garfagnana, come dicevamo poco fa, si configura come capoluogo dell’omonima zona.

Si presenta come un piccolo borgo, che conserva tutte le caratteristiche del suo travagliato passato.

Le prime notizie risalgono al 740, in epoca longobarda.

Dal 1300, poi, iniziano i giochi di potere che videro Castelnuovo al centro degli eventi.

Castelnuovo è da sempre considerato un borgo interessante, grazie alla sua posizione strategica: un importante centro di transito e “porta meridionale” della valle della Garfagnana.

Per questa ragione la Repubblica di Lucca a inizio ‘300 rese il borgo una signoria, assegnandola al famoso condottiero Castruccio Castracani.

La Porta di Castruccio

Tuttavia, l’essere continuo terreno di scontro delle guerre interne al territorio toscano, stancò presto la popolazione di Castelnuovo che, di sua spontanea volontà, decise di sottomettersi al dominio Estense.

Correvano gli anni ‘30 del 1400 e con questa decisione il borgo si salvò dalla dominazione fiorentina, che di lì a poco ebbe la meglio su quella lucchese.

Niccolò d’Este e gli Estensi resero Castelnuovo il capoluogo della neonata provincia della Garfagnana, e ricompensarono gli abitanti con diversi privilegi.

Sotto il ducato di Ferrara, Castelnuovo visse il suo momento di maggior splendore.

Il 1522 ne sancì ufficialmente la popolarità, quando arrivò il poeta Ludovico Ariosto per ricoprire il ruolo di governatore

Il suo compito era quello di tenere sotto controllo i comportamenti, un po’ selvaggi e arcigni, dei garfagnini.

Evidentemente, dopo anni di lotte, si erano abituati a impugnare le armi un po’ troppo facilmente.

Solo nel 1923, dopo diversi rimbalzi tra un dominio e l’altro, Castelnuovo di Garfagnana fu definitivamente resa provincia di Lucca.

A spasso per Castelnuovo: 3+1 luoghi da vedere

Con un passato del genere, è evidente che Castelnuovo di Garfagnana abbia da offrire una certa varietà di luoghi da visitare.

Vediamo perciò qualche posticino per una bella passeggiata nel borgo…

1) La Rocca Ariostesca domina piazza Umberto I e, nonostante il nome, ha una storia ben più antica rispetto al poeta.

L’edificio principale risale al X secolo ma, nel corso dei secoli, ha visto numerosi lavori di ampliamento.

Castruccio Castracani ne allargò la cinta muraria; mentre Paolo Guinigi ordinò la costruzione della torre centrale.

Dai camminamenti interni all’edificio, inoltre, è possibile godere dei panorami affacciati sul fiume Serchio.

Il Duomo

2) Intitolato ai Santi Pietro e Paolo, il Duomo fu costruito nel ‘500 al posto della precedente chiesa romanica.

Si presenta in stile rinascimentale, con una bella facciata suddivisa da lesene ed archi.

La storia della sua costruzione è nota per la lentezza: per questo motivo, quando si alza lo sguardo verso il campanile, troviamo un lumacone in pietra.

3) Il Teatro Alfieri è collocato nel quartiere di Santa Lucia, ed è il primo punto in cui fermarsi arrivando dalla stazione.

Costruito nel 1860, coi suoi 510 posti a sedere, l’edificio rappresenta ancora oggi il secondo centro teatrale della provincia di Lucca.

4) Se si segue il Sentiero dell’Ariosto, che parte dal centro di Castelnuovo, si arriva alla Fortezza di Mont’Alfonso, adagiata su un poggio.

La Fortezza di Mont’Alfonso

Fu costruita tra il 1579 e il 1586 per volere di Alfonso II d’Este.

Svolgeva una duplice funzione: rappresentava sia un’importante roccaforte difensiva del Ducato di Ferrara, che una rifugio per gli abitanti della città.

Oggi è anche un ottimo punto panoramico sulle montagne circostanti.

Visita il sito con le nostre proposte viaggio toscana.bluesubmarineviaggi.com

Se cerchi un itinerario su misura, chiedi la nostra consulenza gratuita

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *