Il corso dell’Ombrone Grossetano fra abbazie, borghi e castelli

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Se volete fare un’esperienza veramente appagante, seguite il corso dell’Ombrone Grossetano.

Fatelo in auto dove le strade lo permettono, fatelo in bicicletta, a piedi o a cavallo.

Troverete comunque degli scenari fantastici fra natura, storia, arte e – perché no – gastronomia.

Vediamo insieme cosa vi potete aspettare.

Un po’ di geografia sul corso del fiume

La Valle dell’Ombrone confina a nord con le colline del Chianti, a est con la Val d’Orcia, a sud con la Maremma Grossetana e ad ovest con le Colline Metallifere.

L’Ombrone Grossetano ha un corso tutt’altro che lineare e dopo Istìa d’Ombrone assume addirittura un andamento meandriforme.

Nasce alla Colonna del Grillo nei pressi di San Gusmé, nel comune di Castelnuovo Berardenga.

Le Crete Senesi, dove ai trova la prima parte del corso del fiume
Le Crete Senesi

Dopo centosessanta chilometri si getta nel Mar Tirreno vicino a Marina di Alberese in località Bocca d’Ombrone.

Con questa lunghezza occupa il secondo posto fra i fiumi della Toscana, dopo l’Arno.

È chiamato “grossetano” per distinguerlo dal suo omonimo “pistoiese”, ma passa più tempo in provincia di Siena che in quella di Grosseto.

In provincia di Siena

E qui inizia la spettacolarità del corso di questo fiume.

Zigzagando per la campagna senese passa da luoghi che non hanno bisogno di presentazione come Asciano e Buonconvento, dove riceve le acque del fiume Arbia.

Questo vuol dire che attraversa il fantastico paesaggio lunare delle Crete Senesi.

Non lontano da Buonconvento sorge l’affascinante borgo di San Quirico d’Orcia con la sua Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta.

Dopo Buonconvento descrive, sempre zigzagando, un arco e passa fra Murlo e Montalcino, fino ad incontrare il suo maggior tributario in quanto a portata di acqua: il Merse.

E da qui alla mitica Abbazia di San Galgano il passo è abbastanza breve.

L’Abbazia di San Lorenzo al Lanzo, detta anche Badia Ardenghesca

Non dovete assolutamente farvi mancare l’esperienza di vedere la vera spada nella roccia ospitata nell’adiacente Eremo di Montesiepi.

In provincia di Grosseto

A partire dalla confluenza con questo affluente, il corso dell’Ombrone segue grosso modo il confine fra le province di Siena e Grosseto.

Arrivato a Monte Antico, ci gira intorno, riceve l’Orcia e procede decisamente in provincia di Grosseto.

Va verso Sasso d’Ombrone e più oltre fino a Paganico dove effettua una stretta ansa che lo orienta poi verso sud.

Poco a nord di Paganico, vicino a Civitella Marittima, c’è un’abbazia poco nota.

È quella di San Lorenzo al Lanzo, detta anche Badia Ardenghesca, che risale al XII secolo.

Inoltre, cercate, da Sasso, di fare una breve deviazione per andare a vedere il Castello di Porrona col suo borgo e la sua Pieve di San Donato e anche Montenero d’Orcia.

Detto questo, riprendiamo a seguire il corso del nostro fiume che, dopo Monte Cucco, torna di nuovo ad essere tormentato.

Raggiunge Istìa d’Ombrone, non senza prima ricevere altra acqua dal torrente Trasubbie.

Montenero d'Orcia, un'escursione dal corso dell'Ombrone
Montenero d’Orcia

Da Istìa, come dicevamo, si formano ampi meandri, ma la direzione media è decisamente verso sud-ovest, attraversando la grande tenuta di Poggio Cavallo e la storica fattoria fortificata della Grancia, che in epoca medievale era un monastero benedettino.

E, per finire, il corso attraversa il Parco Naturale della Maremma fino alla sua foce sul Mar Tirreno.

A zonzo lungo il corso dell’Ombrone Grossetano

Avete sicuramente già intuito che il nostro fiume e la sua valle si snodano lungo i luoghi più belli e iconici della Toscana.

Noi vi consigliamo di stabilire un itinerario da fare in più giorni o tappe in modo da non limitarvi alle sponde del fiume, ma potervi muovere anche trasversalmente per raggiungere località interessanti nelle vicinanze.

E considerate che sono tante, molte di più di quelle che vi abbiamo segnalato.

Tante sono anche le esperienze da fare in funzione dei vostri interessi e della stagione in cui vi muoverete.

Troverete vegetazione fluviale ma anche boschi di macchia mediterranea.

E troverete anche tante Riserve Naturali piccole o grandi.

Se siete in estate avrete vaste aree assolate ombreggiate da cipressi e sughere, ma avrete anche ampie superfici con castagni secolari, specialmente verso il Monte Amiata.

Le Terme di Petriolo, non lontane dal corso dell'Ombrone
Le Terme di Petriolo

Avrete persino la possibilità di frequentare delle antiche terme fortificate – a Petriolo, poco a nord di Casal di Pari – dove le vasche naturali di acqua calda sono raggiungibili liberamente dalla strada.

Nell’ultimo tratto, poi, nella zona pianeggiante della Maremma avrete anche la possibilità di percorrere il fiume in canoa.

Ed alla sua foce, nel Parco dell’Uccellina, avrete una zona spettacolare, se amate il birdwatching.

E che dire delle esperienze enogastronomiche?

Si va dal Chianti alla Maremma passando per la Val d’Orcia, nomi che solo a pronunciarli fanno venire in mente vini strepitosi che accompagnano piatti luculliani a base di cinghiale e di carni sensazionali.

Siamo certi che con tutto questo non sarà possibile che vi annoiate.

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