Il Duomo di Siena: capolavoro medievale

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Il Duomo di Siena è una di quelle cose che fanno apprezzare la Toscana.

Pensiamo alla sua bellezza fatta di mare, di isole, di coste sabbiose e rocciose, di campagna con vitigni e uliveti, di borghi medievali e di moltissime città d’arte.

Una di queste sicuramente è Siena con i suoi monumenti e le sue stradine medievali che ci invitano a scoprirla in ogni minimo angolo.

Vediamo insieme, dunque, la sua Cattedrale.

Il Duomo di Siena, dove si trova

Al centro della città in piazza del Duomo appunto, sorge la Cattedrale di Santa Maria Assunta.

I senesi la edificarono tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo ed è un esempio di architettura medievale, gotica e romanica.

Questo complesso architettonico è un vero capolavoro che racchiude al suo interno affreschi preziosi, statue ed opere di valore immenso.

L’abside, interamente affrescato

Il Duomo di Siena, la facciata

Trovarsi di fronte al Duomo vuol dire venire ammaliati dalla sua bellezza: una costruzione aggraziata di marmo bianco, nero e rosa.

Il nostro sguardo si posa sulle stupende decorazioni in stile gotico della facciata, che sembra divisa in due parti.

Sopra a tre grandi portali appare un tripudio di statue e decorazioni.

Tre mosaici dorati, poi, rappresentano la Presentazione di Maria al Tempio, l’Incoronazione della Vergine e La Natività di Gesù.

Visto lateralmente l’alternarsi di marmo bianco e nero dona un effetto particolare.

Sembra quasi indirizzare l’occhio al campanile alto ben 77 metri e da cui rintoccano 6 campane.

L’interno

L’interno si articola in tre ampie navate.

La navata centrale, la più grande, cattura l’anima con i colori delle colonne ed il soffitto affrescato.

Piccoli busti di Papi e di Imperatori

Alzando gli occhi al di sopra degli archi si notano 171 piccoli busti di papi che ci osservano, mentre al di sotto di essi ci sono 36 figure di imperatori.

Al centro possiamo osservare la cupola a forma esagonale, affrescata a cassettoni di colore blu e oro, circondata da statue di angeli, santi e immagini di profeti e patriarchi.

È qui che si trova lo splendido pulpito realizzato da Nicola Pisano su pianta ottagonale, vero capolavoro di arte scultorea del duecento.

Su ogni pannello è rappresentata una scena diversa: Visitazione e Natività, Adorazione dei Magi, Presentazione al Tempio, Fuga in Egitto, Strage degli Innocenti, Crocifissione, Giudizio Universale gli Eletti e il Giudizio Universale i Dannati.

In fondo alla navata centrale troviamo il coro e l’abside e anche qui tutto è affrescato.

L’altare maggiore è costruito in marmo policromo e circondato da statue.

Accanto si trova il coro ligneo con 36 stalli con cassettoni decorati da vari maestri e sopra affreschi sovrastati da alcune delle più antiche vetrate piombate, realizzate dall’artista Duccio di Buoninsegna.

Il coro ligneo

La navata di sinistra è famosa per l’accesso alla Libreria Piccolomini.

Qui troviamo l’altare Piccolomini. Sappiate che 4 dei 5 altari presenti nel Duomo sono opera di Michelangelo.

In questa zona è possibile accedere alla Cappella di San Giovanni Battista e a quella di Sant’Ansano.

Nella navata di destra troviamo la Cappella della Madonna del Voto e quella del Santissimo Sacramento.

Il pavimento

Il pavimento del Duomo è unico ed è composto da 56 riquadri a graffito e commesso marmoreo (antica tecnica artistica), eseguiti tra il 1369 e il 1547.

Questi riquadri rappresentano scene sacre e profane disegnate da molti artisti tra cui Domenico Beccafumi che ne realizzó 35.

La libreria Piccolomini

Il Cardinale Francesco Todeschini Piccolomini, poi divenuto Papa Pio III, fece costruire nel 1492 questa libreria, per custodire la collezione di libri dello zio Papa Pio II.

È preceduta da un prospetto marmoreo  opera di Lorenzo di Mariano, detto Il Marrina mentre le decorazioni furono realizzate dal Pinturicchio.

Al centro della sala si trova il gruppo delle Tre Grazie.

Il Duomo e il Palio

I senesi hanno un rapporto particolare con il loro Duomo ed è legato al Palio.

Il “Drappellone” che viene consegnato alla Contrada vincitrice è solennemente trasportato in Duomo e vi rimane esposto fino a quando deve venire issato sul carroccio, per il Corteo Storico.

Dopo la fine del Palio, i contradaioli vittoriosi si recano proprio in Duomo con il Drappellone, per cantare il Te Deum di ringraziamento a Maria Assunta.

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