Il Golfo di Follonica e le sue torri

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Il Golfo di Follonica e le sue torri: lo sapete che su questa costa ci sono ancora delle torri che hanno una storia?

Alcune sono ruderi e alcune sono diventate addirittura dei Resort esclusivi.

Scopriamole insieme.

Il Golfo di Follonica e le sue torri: dove siamo?

Il Golfo di Follonica si apre sul Mar Tirreno fra il Promontorio di Piombino e Punta Ala.

Già gli Etruschi lo ritennero un luogo strategicamente adatto a costruire città e porti.

Tutte le civiltà che hanno prosperato su questo tratto di costa toscana hanno lasciato molteplici testimonianze.

Quelle che sono arrivate fino a noi sono per lo più forti e torri di avvistamento.

Le torri costiere sono antichi manufatti che avevano il compito di vigilare e difendere le coste dagli attacchi dei pirati Saraceni, Turchi e Ottomani.

Il Golfo di Follonica e le sue torri: cominciamo dal Forte di Piombino

Un tempo il centro storico di Piombino si trovava all’interno di una cinta muraria progettata nientemeno che da Leonardo Da Vinci e che è in parte ancora visibile.

I Centri di maggior rilievo sono il Rivellino, da cui si entrava in città, e il Castello che guarda all’Isola d’Elba con alla sua sinistra tutto il Golfo di Follonica.

Torre del Sale

Torre del Sale

Si tratta di una torre costiera situata a pochi chilometri a est di Piombino.

Attualmente è a ridosso dell’ ex-centrale ENEL e anche per questo non sembra una costruzione attraente.

La edificarono per rafforzare il sistema difensivo costiero da eventuali incursioni piratesche e le sue funzioni di avvistamento e di difesa si estesero fino all’ Ottocento.

Deve il suo nome al fatto che fu eretta in prossimità delle antiche saline di Piombino, poste in una pianura paludosa tra il promontorio di Piombino e le colline di Campiglia.

Nella prima metà del 18° secolo i Lorena avviarono delle opere di bonifica, trasformando la struttura in una caserma con scuderia e casa di sanità.

Fecero poi costruire una cisterna d’acqua sotterranea ed un bastione sul lato del mare che ospitava un cannone.

Torre Mozza

Torre Mozza

Insieme alla Torre del Sale era posta al controllo della costa, in vista fra di loro, permettendo così un perfetto controllo del litorale.

Furono i signori di Piombino, gli Appiano, a costruirla e aveva la funzione di controllare le navi di minerali che provenivano dall’isola d’Elba e di sorvegliare la costa contro le invasioni dei Saraceni.

La parte vecchia probabilmente è stata costruita sulle fondamenta proprio di una preesistente torre saracena.

A questa sul lato che guarda la terra, è stato aggiunto un edificio centrale che, attraverso una scala, permette di accedere ai piani superiori. Attualmente Torre Mozza è un albergo di lusso.

Poco distante dalla riva affiorano dal mare i resti di una strada romana, probabilmente l’antica Via Aurelia, rendendo questo tratto di mare molto particolare, un ambiente sicuro da onde e correnti anomale.

Inoltre, siamo ai margini del Parco della Sterpaia e di conseguenza l’ambiente in cui sorge ha caratteristiche naturali di grande interesse.

Torre di Carbonifera

Carbonifera

Si trova fra le due precedenti, ma è assai più recente e non fa capo ad un piano difensivo.

Risale infatti all’Ottocento ed era uno scalo commerciale che segnava il terminale della ferrovia con cui il carbone delle miniere dell’interno giungeva fino al mare.

Come vedete, non c’è un angolo di Toscana che non abbia storie da raccontare, tutte immerse in una natura e, sulla costa, in un mare semplicemente affascinante.

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