Il mare di Baratti

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Al di là della storia che ha fatto il suo corso lungo queste coste, il mare del Golfo di Baratti offre molte attrattive per chi vuole fare sport acquatici o attività ludiche del genere.

Lo stesso dicasi per chi vuole semplicemente vivere il mare o trascorrere il proprio tempo libero facendosi cullare dalle sue onde.

Golfo di Baratti: cosa fare

Fino a qualche anno fa andava di moda più di ora il windsurf.

Tantissimi appassionati di questa disciplina amavano frequentare il Golfo di Baratti perché in estate in tarda mattinata si alza una “termica” che permette evoluzioni divertentissime.

Adesso i frequentatori più abituali praticano il kitesurf e preferiscono acque più movimentate, ma anche in questo caso questo mare può offrire grosse soddisfazioni.

Kitesurfers a Baratti

Inoltre, anche la semplice navigazione con piccoli natanti lungo le coste del Promontorio di Piombino offre spunti per appaganti pause di relax e per tuffi senza folla attorno.

Se poi si possiedono imbarcazioni più importanti, l’insenatura di Baratti è classificata come “rada rifugio”.

Infatti su tutta la costa a sud di Bocca di Magra è l’unico punto con un ridosso sicuro dai venti di scirocco.

Da qua, dirigendosi esattamente ad ovest, si può raggiungere Punta dello Zenobito in Capraia.

Ed è una navigazione che spesso regala l’emozione di essere accompagnati dai delfini.

Ma è sufficiente uscire dal porticciolo e doppiare Punta delle Pianacce.

Ci appare davanti alla prua il profilo dell’Isola d’Elba che dista solo poche miglia e fa venire voglia di fare programmi a più largo raggio.

Pareti coloratissime e piene di vita

Nel mare

In tutto questo c’è da dire che queste sono acque in genere limpide e ben frequentate da una fauna talvolta sicuramente inaspettata.

In tanti anni che ho frequentato Baratti ho visto davvero di tutto: dal tranquillo pesce luna a squali (la verdesca nel Canale di Piombino è sempre stata avvistata) e perfino una manta.

Una volta ricordo di aver visto, e non ero il solo, una grossa pinna che aveva tutta l’aria di appartenere ad un’orca.

Indubbiamente ben lo sa chi pratica caccia subacquea e facendo delle apnee di buon livello specialmente in inverno riesce a portare a casa dentici ed orate di taglia impressionante.

Ma è mia opinione che lo spettacolo più emozionante è riservato al subacqueo con autorespiratore.

I fondali sono tutti “a coralligeno” il che vuol dire che si potrebbero passare delle ore in dieci metri d’acqua a centellinare anche un solo scoglio, coperto di parazoanthus, gorgonie e nudibranchi che fanno la felicità del fotografo e dell’amante della macro.

Paramuricee e spugne enormi sui fondali fuori del Golfo di Baratti

Per chi è più esperto poi e cerca immersioni più impegnative, ci sono dei punti al largo della costa del Promontorio in cui su un fondale di trentacinque-quaranta metri si aprono ventagli di paramuricea che possono nascondere un uomo e che vengono su verticali da una base di spugne enormi.

Non sono immersioni per tutti e spesso c’è corrente, ma fanno rimanere realmente esterrefatti.

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