Immersioni sulla costa toscana

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Le acque limpide e la natura incontaminata della costa toscana sono il paradiso perfetto per chi ama le immersioni.

In questo mare azzurro, si possono scorgere coralli in perfetta salute e pesci di ogni tipo che accompagnano i subacquei durante le loro avventure.

Vi vogliamo proporre cinque siti – come è nostro solito – anticipandovi che si tratterà di punti situati in prossimità della costa.

Non vi parliamo di quelli – tantissimi e stupendi – che sono nelle isole dell’Arcipelago Toscano per evitare che a qualcuno venga il dubbio che ci piaccia “vincere facile”.

Immersioni alla Grotta del Grongo

Un bel grongo

Siamo vicini a Calafuria e questa è un’immersione per tutti, in quanto si può condurre a più livelli certi di soddisfare comunque sia il neofita che il sub esperto.

Il diving calerà l’ancora sulla sommità di uno sperone dove si concentra maggiormente il pesce.

Da questo punto si percorre il perimetro dello scoglio tenendosi alla profondità programmata.

Sui versanti sud e nord, che scendono più verticalmente c’è l’accesso ad una grotta in cui si sono stabiliti due enormi gronghi da cui prende il nome il punto d’immersione.

Nei vari anfratti si fanno incontri suggestivi: corallo, nudibranchi di ogni tipo e colore, spugne, aragostine e piccole cernie assieme a grossi scorfani.

Non è inusuale, poi, l’incontro con dentici e barracuda in caccia.

Il Relitto del Genepesca

Foto storica del fumaiolo del Genepesca. Ora è stato abbattuto da una rete a strascico

È da sempre la palestra di allenamento per chi ama le immersioni sui relitti.

Questo peschereccio della flotta Genepesca giace in assetto di navigazione su un fondale sabbioso di 32 metri.

Incappò in una mina nel maggio del 1945 a circa un miglio dal faro di Vada.

È diviso in due tronconi: quello principale è lungo 55 m. circa e risulta sbandato sulla sinistra di pochi gradi. 

L’altro troncone, la prua, si trova ad un centinaio di metri, coricato sul mascone di dritta ad una profondità massima di 29 m. ed è lungo poco più di 20 m.

Siamo in ogni caso ad una profondità che permette l’uso di una miscela leggermente iperossigenata regalandoci così un maggior tempo di fondo.

Il che è una benedizione per il divertimento del subacqueo, perché spesso la visibilità è buona e la penetrazione è sicura.

Isolotto di Cerboli

A Cerboli c’è anche un archetto

Cerboli è l’isolotto più grande nel Canale di Piombino.

In genere si butta l’ancora in una caletta sul lato che guarda Follonica e che ha il vantaggio di offrire due possibilità.

La prima è andare verso sud e scendere verso i 35-40 metri. Ci si troverà in una foresta di rigogliosa paramuricea.

L’altra è imboccare un sifone che mette in collegamento i due lati dell’isolotto e che esce su una franatona.

Anche questo lato è spettacolare: più volte ho visto aquile di mare passare sui resti di un “trenino” di carrelli della vecchia miniera.

In entrambi i casi, comunque, l’acqua è per lo più limpida e non sono insoliti gli incontri con pesci stanziali e di passo, come è lecito aspettarsi su uno scoglio in mezzo a un canale, del resto.

È dunque una destinazione da programmare e non da considerare solo come una curiosità di passaggio quando si va all’Isola d’Elba.

Lo Scoglio del Corallo

Ecco perché si chiama Scoglio del Corallo

Indovinate un po’: perché si chiama così?

Nei pressi di Cala Piccola, poco a largo del Monte Argentario, questo scoglio ospita una grande quantità di coralli rossi e grotte nascoste. 

A 25 metri sotto la superficie, si apre una parete rocciosa che pullula di anemoni gialli e gamberi, mentre qualche metro più in basso c’è un sorprendente arco naturale, dove, spesso, ci si imbatte in dentici e ricciole.

È un paradiso per chi ama la macro: i polipi perfettamente aperti del corallo e i tanti nudibranchi che ci vivono attorno rendono affascinante ogni centimetro quadrato di questo scoglio.

Immersioni all’ Argentarola

È un isolotto che si trova davanti a Cala Moresca all’Argentario.

Le immersioni possono essere fatte sia dal lato nord che da quello sud ed è proponibile ad ogni livello di brevetto ed esperienza.

Sarà sufficiente programmare adeguatamente il profilo dell’immersione.

Sul lato nord, pinneggiando verso l’Isola del Giglio su un fondale di 10-12 metri, si arriva agevolmente ad affacciarsi su una cigliata che può arrivare anche oltre i 50 metri.

Un branco di barracuda all’Argentarola

Ma basta arrivare a 25 per trovare una grande insenatura interamente ricoperta di gorgonie rosse, bianche, gialle, margherite di mare e stelle marine.

Attorniati da nuvole di anthias è possibile scorgere murene, pesce di tana, cernie anche di grosse dimensioni mentre nel blu passano tonni, barracuda, e saraghi.

L’immersione è una delle più belle del Mediterraneo e durante il tragitto di andata e di ritorno in barca è facile anche incontrare i delfini.

Dal lato sud è un po’ più impegnativa.

Infatti, man mano che si costeggia la parete la profondità del fondale aumenta fino a superare abbondantemente i 40 metri.

Due parole per chiudere

Come dicevamo all’inizio, abbiamo voluto parlare solo di siti per immersioni raggiungibili dalla costa con pochi minuti di navigazione anche con piccoli gommoni.

Andare sott’acqua è un’esperienza davvero unica che appaga e gratifica, ma va fatta seguendo delle semplici regole.

Vi invitiamo, quindi, a fare queste immersioni appoggiandovi ai diving center che le offrono, la loro professionalità sarà per voi garanzia di divertimento e, soprattutto, di sicurezza.

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