Intorno al Duomo di Firenze, curiosità da svelare

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Intorno al Duomo di Firenze, gli sguardi sono tutti per la chiesa, per il Battistero e per il Campanile di Giotto.

Però la piazza stessa è un affaccio per palazzi, uno sbocco per vicoli angusti e vie più o meno importanti e come sempre ci sono delle curiosità da svelare…

Una delle costruzioni che si affacciano sul Duomo e, più esattamente, su piazza San Giovanni è la Loggia del Bigallo.

Scopriamola insieme…

La Loggia del Bigallo, oggi e in una antica stampa

Intorno al Duomo di Firenze, la Loggia del Bigallo

Il palazzetto venne costruito a metà del 1300 per la Compagnia della Santa Misericordia, confraternita ancora esistente e che in Toscana si chiama brevemente “La Misericordia“.

Per i fiorentini è una vera e propria istituzione.

Pensate che ancora ai giorni nostri i più anziani in caso di necessità di soccorso dicono di chiamare “la Misericordia” anche se poi compongono il numero della Croce Rossa o della Pubblica Assistenza.

Il loggiato serviva per esporre al pubblico i fanciulli smarriti o abbandonati perché qualcuno li potesse riconoscere, ritrovare e/o adottare.

La costruzione avvenne in periodo gotico e le bifore al primo piano ne sono una testimonianza.

La loggia ha, però, archi a tutto sesto che si dice abbiano ispirato il Brunelleschi per lo Spedale degli Innocenti e che quindi, di fatto, rientrano nei canoni dello stile rinascimentale.

Guarda caso, la funzione di accogliere e poi eventualmente affidare i bambini si concentrò successivamente nello Spedale.

Da qui – come a Napoli per gli Esposito, Esposti, Degli Esposti e simili – in Toscana si hanno moltissimi cognomi che fanno Innocenti, Degli Innocenti, ecc.

Una fusione storica

La Confraternita della Misericordia si unì poi alla Compagnia del Bigallo fondando la “Societas Misericordiae et Bigalli”.

Disegnarono anche un nuovo logo, diremmo oggi, composto dalla croce della Misericordia e dal gallo del Bigallo.

Il medaglione con lo stemma congiunto delle due Confraternite

Così unite le due istituzioni dettero vita a numerose opere artistiche.

Nel 1489 il sodalizio si sciolse e la Misericordia si spostò sempre attorno al Duomo ma in un differente edificio.

I Capitani del Bigallo, invece, rimasero nell’elegante ambiente della Loggia.

La Compagnia del Bigallo era stata fondata nel 1244 dall’inquisitore Fra Pietro da Verona, divenuto poi San Pietro Martire.

Lo scopo era creare una milizia della fede per la lotta contro l’eresia dei Càtari.

All’esterno, tuttora la loggia mostra nella parte superiore delle pregevoli bifore.

Dalla parte che si affaccia sul Battistero, inoltre, si vedono tre piccole nicchie a tabernacolo con cuspide.

Accolgono nel centro la Madonna col Bambino, ai lati San Pietro Martire e Santa Lucia protettrice dei fanciulli.

A sinistra San Pietro Martire salva la folla da un cavallo imbizzarrito, a destra un panorama di Firenze

Troviamo anche due pregevoli affreschi, uno che raffigura la leggenda di San Pietro Martire che salva la folla da un cavallo imbizzarrito e l’altro che è la più antica veduta di Firenze che si conosca.

Un angolo di Firenze, dunque, che non dovete assolutamente snobbare, ammaliati dai più eclatanti monumenti come Santa Maria del Fiore, Battistero, Campanile di Giotto, Palazzo Vecchio e tutti gli altri

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