L’ arte a Pisa a cavallo del XIX e XX secolo

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L’ arte a Pisa si è sviluppata senza mai fermarsi, anche dopo i periodi storici della sua potenza marinara e mercantile.

Significativa è la presenza di opere realizzate fra la fine del 1800 e l’inizio del 1900.

L’ arte a Pisa: il Liberty

Il Liberty fu un movimento filosofico e artistico che si sviluppò in tutto il mondo anche se con nomi diversi.

In Francia si chiamò Art Nouveau, in Austria Sezessionstil, e altre denominazioni ebbe in altri Paesi.

In Italia è noto, oltre che come Stile Liberty, anche come Stile Floreale.

Coinvolse molte forme espressive, le arti figurative, le arti applicate ed anche l’architettura.

Si fa coincidere il suo apice con il periodo della cosiddetta Bella Époque e non ha avuto sempre dei convinti estimatori.

Una facciata Liberty a Pisa

Il critico d’arte Ugo Ojetti, per esempio, ebbe a scrivere: “… al paragone di tutti gli stili, da quei classici e nostri ai quali si oppone, fino a quelli coloniali cioè asiatici dai quali trae con incomprensibile amore tante ispirazioni, non ha che una definizione: quella di non essere ancora definibile”.

Se in Austria il personaggio di punta rimane, ancora oggi da molti apprezzatissimo, Gustav Klimt, in Italia abbiamo il fiorentinissimo Galileo Chini che ebbe addirittura l’onore di affrescare la sala del trono nel nuovo palazzo del Re del Siam, a Bangkok.

E non ebbe solo quello, ma anche riconoscimenti per le sue ceramiche in esposizioni internazionali da San Pietroburgo a Bruxelles.

Facciamo un giro per Pisa in cerca del Liberty

A Pisa, il turista medio è portato a visitare le opere medievali, magari anche quelle di epoca medicea e sicuramente le sue bellissime chiese.

Sono tutti aspetti diversi di una stessa magnifica storica città, ma difficilmente gli viene proposto di andare a cercare opere artistiche di epoche più recenti.

Eppure, ci sono evidenti tracce dell’architettura di inizio XX secolo in stile Liberty.

Se volete scoprire anche questo aspetto di Pisa, potreste partire da Piazza Vittorio Emanuele, facilmente raggiungibile dalla Stazione Ferroviaria e attraversare il centro storico fino a piazza Dante, dove si erge il bellissimo edificio della sede della Cassa di Risparmio, su progetto dell’architetto Pietro Studiati.

Il salone di Palazzo Vincenti, affrescato e decorato da Galileo Chini


Abbiamo parlato di Galileo Chini.

Vi suggeriamo di non perdervi i suoi splendidi affreschi a Palazzo Vincenti, un tesoro artistico che probabilmente non è valorizzato a sufficienza ma che è particolarmente apprezzato da chi ama il Liberty e soprattutto questo artista.

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