La piazza di Firenze ritenuta più elegante

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La piazza di Firenze a cui tutti pensano per prima è Piazza della Signoria, al punto che molti Americani la chiamano “The Piazza”.

Eppure, se vi lasciate alle spalle la Cupola del Brunelleschi e vi dirigete verso nord-est, percorrerete la Via de’ Servi, così chiamata perché conduceva alla casa madre dell’ordine dei Servi di Maria.

Al termine vi si aprirà davanti una grande piazza quadrangolare che offre un’armonia stilistica unica rappresentando un po’ l’ideale della città rinascimentale con linee raffinate, armoniose e simmetriche.

È Piazza della Santissima Annunziata.

Il loggiato dello Spedale degli Innocenti progettato da Filippo Brunelleschi. Fra gli archi i medaglioni di Andrea della Robbia

La Piazza di Firenze prima per eleganza e la sua storia

Furono i Servi di Maria che nel XIII secolo edificarono una prima chiesa su un oratorio dedicato alla Madonna e risalente ai tempi di Matilde di Canossa.

Quindi su una costruzione religiosa addirittura dell’XI secolo.

Nella Firenze di allora, la zona era molto fuori dalla città, in aperta campagna, era boscosa, con pascoli e arrivava fino alla collina di Fiesole.

Nel 1250 si avviò la costruzione di una basilica più grande che accogliesse un dipinto dell’Assunzione che la leggenda voleva realizzato da un angelo e che era ritenuto miracoloso.

Per questo motivo si iniziò ad avere un grosso afflusso di pellegrini che rese necessario l’ampliamento della chiesa e della piazza.

Contemporaneamente il Comune realizzò anche una via di collegamento col centro città.

Piazza della Santissima Annunziata: gli artefici

Un evento musicale tenuto all’interno della Basilica

La piazza di Firenze più elegante ha, ovviamente, avuto dei progettisti unici.

Il primo a dare il via alla trasformazione come la conosciamo oggi fu Filippo Brunelleschi che costruì il loggiato dello Spedale degli Innocenti.

Il fatto straordinario è che alla bellezza di questa piazza contribuirono in tanti in epoche diverse e con caratteristiche artistiche diverse, ma riuscirono comunque a creare un complesso armonico in ogni suo angolo.

Alcuni fra i nomi più eclatanti che lavorarono al progetto sono Antonio da Sangallo il Vecchio, Bartolomeo Ammannati, Bernardo Buontalenti e Baccio d’Agnolo.

Senza contare il Giambologna e Pietro Tacca per la statua equestre e le fontane.

E non dobbiamo dimenticare Andrea della Robbia per i medaglioni fra gli archi dello Spedale degli Innocenti.

Piazza della Santissima Annunziata: cosa c’è da vedere

Oltre all’interno della Basilica, la prima cosa da vedere è giusto lo Spedale degli Innocenti che rappresenta un aspetto commovente della tradizione di Firenze.

Qua, attraverso una ruota che permetteva l’anonimato, le madri potevano abbandonare i propri neonati alle amorose cure dello Spedale.

Le api sul basamento della statua equestre al Granduca Ferdinando I

Poi nelle vicinanze non ci si deve perdere il Museo Archeologico Nazionale, la cui sezione Egizia non ha nulla da invidiare al Museo Egizio di Torino.

Come facilmente immaginerete, la sezione etrusca, poi, ha pezzi di raro valore archeologico e artistico.

Ci sono poi due finestre che si affacciano sulla piazza: una sempre aperta e una sempre chiusa.

Dalla prima la leggenda vuole che rimanesse affacciata una giovane sposa in attesa del marito che non tornò mai dalla guerra.

Quella chiusa fu sigillata come monito perché dietro di essa si ordì un attentato, non riuscito, al Granduca Cosimo I.

Sul piedistallo della statua equestre del Granduca Ferdinando I c’è raffigurato uno sciame di api di cui si dice impossibile contare il numero.

Provatevi anche voi…vi deve tornare 91!

Le due fontane con mostri marini dovevano andare a Livorno, vicino ai 4 mori, ma poi piacquero tanto al Granduca che volle tenersele a Firenze.

E ora, una nota più mondana.

La Festa della Rificolona, la sera del 7 settembre. Il giorno dopo, la Chiesa festeggia la Natività della B.V. Maria

Segnatevi queste date: 7 settembre e 25 marzo.

Alla prima si svolge la Festa della Rificolona, allorché la piazza si riempie di lanterne di carta colorate.

La seconda è il Capodanno Fiorentino e si fa festa con musica e giochi in piazza.

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