Livorno è una città interessantissima con delle peculiarità insospettate, come il suo quartiere più caratteristico con una vivacità storica, la Piccola Venezia, un quartiere particolare noto anche come Venezia Nuova.
Come mai ha questo appellativo?
Vuoi sapere come nasce?
La Piccola Venezia a Livorno: un po’ di storia
A partire dalla fine del 17° secolo, venne di moda fare il “Grand Tour”.
Nobiltà e alta borghesia europea presero a percorrere degli itinerari fra Londra e Roma attraverso l’Europa continentale.
Lo scopo era quello di ampliare la loro cultura ed ammirarono molto anche questo quartiere.
Vi si aggiravano su barchini, che non erano gondole, ma ricordavano comunque molto la loro visita alla città dei Dogi.
Come mai?
La Piccola Venezia a Livorno: come nasce?
Diciamo subito che furono proprio maestranze venete che edificarono questo caratteristico quartiere dal 1629 a tutto il 1700 e fu il Granduca di Toscana che le chiamò per soddisfare quanto richiedevano insistentemente i ricchi mercanti che necessitavano di spazi e magazzini in supporto ai loro traffici in via di espansione.

Si studiò un sistema di canali che collegasse il centro della città col porto, in modo da facilitare carico e scarico delle merci.
Il porto stava diventando assai importante nel Mediterraneo e ne derivava un carattere estremamente cosmopolita per la città labronica.
I mercanti vollero dei magazzini a livello dell’acqua ideati appositamente per i commerci, ma costruirono anche palazzi e botteghe di mestieri ormai quasi scomparsi come barcaioli, calafati, navicellai.

Presto vi si insediarono anche contrabbandieri e corsari al soldo del Granduca…insomma si venne a creare un’atmosfera di particolare e frenetica attività.
La Piccola Venezia oggi
Ancora oggi è possibile ammirare un tipico palazzo di mercanti del ‘700 e la chiesa di Santa Caterina da Siena, centro religioso del quartiere.
La Fortezza Nuova, circondata dal Fosso Reale e unico resto del cosiddetto Pentagono del Buontalenti costituito da cinque bastioni, domina tutto il contesto.

Se volete rivivere le atmosfere particolari che questo quartiere conserva, non perdetevi ad agosto “Effetto Venezia”.
È una kermesse di arte, cultura, folklore, spettacolo ed enogastronomia che si svolge – ma sarebbe più giusto dire “impazzisce” – lungo i canali dopo il calar del sole.

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