La Rocca Malaspina domina Massa

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La Rocca che domina Massa domina in realtà bel altro.

Se andate, infatti, sulla Rocca Malaspina il vostro sguardo abbraccia tutta la costa da Punta Corvo, subito al di là della foce del Magra, fino a Livorno, visibilità permettendo.

Vediamola un po’ meglio.

La Rocca che domina Massa, un po’ di storia

Dietro alla Rocca si stagliano le Apuane

Sorge su una rupe calcarea e per la posizione appena descritta ha rivestito un interesse elevato in tutti i periodi storici.

Qualcuno sostiene che già i romani avessero impiantato un Hospitium Frigidum nei pressi del Fiume Frigido che passa per Massa.

Fu nel X secolo che la famiglia degli Obertenghi, discendenti del longobardo Oberto I, edificò il primo nucleo della Rocca.

Negli ultimi anni del 1000 la famiglia sicuramente risiedeva stabilmente nel castello, anche perché da quel periodo in poi la zona ebbe una vita piuttosto tormentata in quanto si trovò in mezzo alle mire espansionistiche di Lucca, Pisa e Genova.

La cosa finì nel 1208 allorché gli Obertenghi fecero atto di vassallaggio a Lucca.

Poco più di un secolo dopo, divenne signore di Lucca Castruccio Castracani che li esautorò completamente, ma si occupò anche di ingrandire e migliorare il castello.

Il mastio, visto dal basso

È il 1345 e i discendenti dei vecchi signori, ora divenuti Malaspina di Fosdinovo, tornano in possesso della Rocca.

La signoria Malaspiniana, però, parte ufficialmente solo dal dicembre 1442, quando il suo esponente era già divenuto cittadino di Firenze che poteva così controllare l’espansione di Milano e di Genova sul territorio.

Con questo evento, i cittadini di Massa ebbero grandi vantaggi come l’esportazione di merci senza pagare tasse e il diritto di imporre dazi e balzelli sulle importazioni e a carico di cittadini stranieri.

Il XVI secolo

Ma non durò molto: all’inizio del ‘500 la dinastia dei Malaspina si estingue.

Per qualche decennio, ricco di scaramucce armate, ci fu la presenza di un ramo secondario della famiglia, i Cybo-Malaspina, fino a quando l’Imperatore Carlo V non investì definitivamente del marchesato Alberico I capo di quella famiglia.

Si intrapresero grossi lavori che riguardarono la costruzione di una cinta muraria e il restauro del castello perché divenisse un palazzo ducale.

Ma doveva anche essere una roccaforte militare.

Furono quindi costruite nuove piazzole per cannoni.

Successivamente il marchesato di Massa fu elevato a rango di principato.

Con l’Unità d’Italia, poi, la costruzione divenne un carcere fino alla metà del ‘900.

La visuale da un ballatoio

Cosa possiamo vedere oggi

La rocca è composta da una cinta muraria con bastioni, dal mastio centrale e dal palazzo residenziale.

I continui rifacimenti hanno coperto le strutture più antiche e oggi prevale una struttura di tipo rinascimentale.

Interessanti sono i sotterranei scavati direttamente nella roccia calcarea.

Notevoli anche affreschi e sculture rinascimentali sia nella cappella palatina che nella parte abitativa, oggi andati in parte perduti.

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