La Tenuta di San Rossore e i suoi cavalli

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La Tenuta di San Rossore è un luogo magnifico a due passi dalla città di Pisa, un parco imponente dove una parte di natura selvaggia ed incontaminata, si sposa a grandi campi coltivati fino a raggiungere il mare.

Vuoi una meta dove poter passare una giornata all’aperto e sei in vacanza nell’alta Toscana?

Sei in Versilia e vuoi fare qualcosa di insolito magari anche con i bambini? Allora non perderti questo articolo in cui ti parlerò del Parco di San Rossore e dei cavalli della Tenuta.

I cavalli allo stato brado che corrono liberi sono un’immagine che ci fa pensare alla Maremma ma la nostra Toscana è piena di scoperte.

La Tenuta di San Rossore: un ricordo

Un giorno mi trovavo sulla foce dell’Arno in barca a vela, avevamo ormeggiato per la sera presso il circolo nautico ed eravamo vicini all’ora del tramonto.

Proprio quando il sole iniziava a toccare l’orizzonte sul mare, mi accorsi che dall’altra parte del fiume era arrivato un branco di circa una dozzina di cavalli che liberi correvano sulle dune del Parco.

Una visione quasi onirica, criniere al vento e tanta emozione soprattutto per chi come me ama tantissimo i cavalli. Bene oggi vi voglio raccontare anche di una razza particolare che viene allevata nella tenuta.

La Tenuta di San Rossore: il presente

La Tenuta di San Rossore è parte del Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, si tratta di un parco estesissimo che comprende le foci di due fiumi, l’Arno e il Serchio.

L’edificio principale della Tenuta di San Rossore

Nel suo territorio ci sono svariati tipi di ambienti naturali dalle zone umide a quello di spiaggia e dune al bosco. Sono tantissimi i percorsi possibili sia a piedi che in bici che a cavallo e … anche in carrozza trainata da cavalli.

San Rossore con i nuovi progetti di sviluppo può diventare un luogo unico in Italia e in Europa. Un luogo capace di soddisfare sia il bisogno di innovazione, che di avvicinarsi alla natura. Un bisogno decisamente centrale per le nostre culture urbanizzate.

Parco di San Rossore: le fattorie

Le fattorie che si trovano all’interno del parco portano avanti un’agricoltura moderna, biologica e biodinamica. I prodotti si trovano in vendita presso il centro servizi del parco.
Ottimi formaggi, frutta e verdura di stagione, conserve e miele fra cui l’imperdibile miele di duna nel quale si sente il profumo del cardo e dell’elicriso.

La Villa a Coltano

L’azienda agrozootecnica della Tenuta di San Rossore alleva mucche e cavalli liberi su un terreno di circa 500 ettari, autoproduce fieno e foraggio. Le razze bovine allevate sono 3: il mucco pisano, la maremmana e la razza chianina.

La Tenuta di San Rossore: i cavalli

A questi bovini, si aggiungono 30 cavalli e 3 dromedari che si riproducono allo stato brado. Le razze equine sono quella denominata Tiro Pesante Veloce e il cavallino di Monterufoli. Sono due razze che sono state vicine all’estinzione e che passione e attenzione all’ambiente stanno riportando in auge.

Il Cavallino di Monterufoli sembra derivi da un’antica razza detta di Selvena tipica della zona pisana. Solo nei primi anni del 1900 i conti della Gherardesca iniziarono ad incrociare i 2000 esemplari selvaggi che si trovavano nella tenuta con stalloni maremmani ed altre razze più nobili.

Il cavallo di Monterufoli

Il Monterufolino è piccolo ma gran lavoratore, robusto e frugale, adattissimo a lavorare in collina su terreni impervi. I carretti per i mercanti e nei campi venivano trainati dai Monterufolini.

Sono di colore nero o baio scuro molto intelligenti e sensibili. Caratteristiche ottime per il turismo equestre, per i bambini e per l’utilizzo da parte dei disabili o nell’ippoterapia. Animali davvero versatili meritano di avere un posto di rilievo fra le razze toscane.

Cavalli da corsa, oramai in pensione

Ma a San Rossore ci sono anche cavalli ben più nobili infatti c’è il famoso ippodromo di San Rossore e diversi centri ippici che tengono a pensione cavalli privati o a fine carriera. Organizzano anche passeggiate per grandi e piccoli lungo i tanti percorsi del Parco.

Un modo infatti per visitare il Parco è a cavallo accompagnati da esperte guide che vi accompagnano in zone normalmente non accessibili, alla scoperta degli habitat di volpi, cinghiali, daini e attraversando il bosco al riconoscimento di molti uccelli stanziali.

Daini in una radura del Parco di San Rossore

Anche per chi non se la sente di montare in sella, accarezzare o guardare da vicino un cavallo che si muove agile e leggero è una bella esperienza che merita di essere vissuta.

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