Labirinti in Toscana

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I labirinti hanno da sempre affascinato l’umanità, a cominciare da quello del Minotauro a Creta e forse anche da prima.

Sono simboli che rappresentano il mistero e l’ignoto e la possibilità di un percorso spirituale ed iniziatico che fra difficoltà varie conduca all’obiettivo finale di riscatto e di purificazione.

Vediamone qualcuno di quelli che sono in Toscana e che sono più interessanti per curiosità, storie o leggende.

Labirinti etruschi

Cominciamo con i nostri antenati, gli Etruschi.

Una figura importante fu indubbiamente il potente Lucumone di Chiusi, Porsenna.

Personaggio mitico a cui perfino Plinio il Vecchio attribuì cose fantastiche.

Fra queste anche la leggenda di essere stato sepolto con un enorme tesoro in un mausoleo protetto da un labirinto sotto la città di Chiusi.

Ebbene il tesoro non è mai stato trovato, ma sotto Piazza del Duomo, in effetti, si trova un labirinto di cunicoli che sfocia in vasche e cisterne.

Gli archeologi ritengono che si tratti, in realtà, di un complesso sistema di approvvigionamento idrico realizzato dagli etruschi in era arcaica.

Il labirinto nella tenuta di Montebelli

In Maremma

Se avrete la fortuna di trascorrere qualche giorno di relax a Caldana nel Montebelli Agriturismo e Country Hotel, fatevi condurre a vedere il labirinto.

Sembra abbia origine nei culti etruschi ed è innegabile che trovandovisi al centro si hanno sensazioni strane…

Ville con labirinti in giardino

Il cosiddetto “giardino all’italiana” si presta moltissimo alla realizzazione di labirinti.

Almeno tre Ville storiche hanno disegnati nei loro parchi o giardini dei labirinti.

Vi suggeriamo di andare a Collodi a Villa Garzoni in cui il giardiniere era il padre di Carlo Lorenzini, altrimenti noto come Carlo Collodi, l’ideatore del fantastico Pinocchio.

Qua il giardino all’italiana risale al ‘700 ed ha giochi d’acqua, grotte, boschetti e, appunto, un labirinto che la leggenda vuole che assicuri lunga felicità ai fidanzati che lo percorrono tenendosi per mano.

Un altro labirinto spettacolare è a Fivizzano, nella Villa La Pescigola.

Dovete andarci fra metà marzo e fine aprile, perché lo spettacolo eccezionale si offre nel periodo di fioritura dei narcisi.

Rimarrete estasiati da questo labirinto disegnato da 450mila narcisi fioriti con i loro colori giallo oro e bianco crema.

E se siete a Firenze non perdetevi un’escursione fuori porta a Villa La Petraia, antico rifugio della famiglia Medici.

Troverete un labirinto fatto con siepi di bosso al quale lavorò perfino il Giambologna.

Dall’altro lato della villa, in epoca più recente, nell’Ottocento, Leopoldo II di Lorena fece realizzare un magnifico parco all’inglese in cui soleva passeggiare

E per finire il Duomo di Lucca

Il labirinto scolpito sulla facciata del Duomo di San Martino a Lucca

Sulla bellissima facciata romanica del Duomo di San Martino a Lucca, si trova scolpito un labirinto un po’ enigmatico.

La forma è praticamente la stessa di quello sul pavimento della Cattedrale di Chartres.

Questo riporterebbe ai Templari e, se così fosse, solleverebbe i soliti temi inquietanti riconducibili a quest’ordine religioso-cavalleresco.

A fianco riporta un’iscrizione in latino che si potrebbe tradurre così: ”Questo è il labirinto costruito da Dedalo cretese dal quale nessuno che vi entrò poté uscire eccetto Teseo aiutato dal filo di Arianna”.

Nulla di che, quindi, ma che c’entra con una chiesa cristiana?

Sul labirinto, poi, aleggia anche una leggenda.

Sembra che i condannati a morte venissero portati lì davanti e, se riuscivano a risolverlo, avevano salva la vita.

Tutto ciò per confermare che i labirinti hanno sempre un fascino particolare.

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