Le mura di Lucca: da fortificazione a parco pubblico

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Le mura di Lucca: da fortificazione a parco pubblico, vediamo come avvenne questa metamorfosi.

Le mura di Lucca: da fortificazione a parco pubblico, le origini

Lucca ha origini molto antiche.

Gli storici ritengono che sia stata fondata da popolazioni liguri, passata poi agli etruschi e infine ai romani.

Per questi ultimi aveva un’importanza strategica dimostrata anche dal ritrovamento di enormi pietre che facevano parte di fortificazioni importanti.

Lucca infatti si trova sul confine dell’olivo, cioè sul confine del clima mediterraneo che ha contribuito al trionfo della civiltà romana.

Per questo motivo Lucca risultava di importanza strategica per i romani.

La città a ridosso delle mura conserva un ambiente molto “verde”

Era una città-fortezza che doveva proteggere il cuore dell’impero dalle invasioni dei popoli continentali.

La fortificazione romana era lunga circa 2,7 km ed è rimasta in piedi fino al 1250 circa.

Nel Medioevo la città era cresciuta e i lucchesi dovettero ampliare e rinforzare la cinta muraria.

Le fortificazioni attuali risalgono al 1500 e sono il maggior esempio in Europa di mura conservate integre in una grande città.

Fortunatamente non sono mai servite a respingere invasori.

In compenso nel 1812 hanno salvato la città dall’inondazione della piena del Serchio.

Lucca e i Bonaparte

Nel 1805 Napoleone affida la città a sua sorella Elisa, sposata con Felice Baciocchi e costituisce il Principato di Lucca e Piombino.

Elisa diventa il personaggio faro del periodo e si deve a lei la trasformazione di Lucca in città Capitale.

Elisa aprì nuove piazze come Piazza Napoleone, nuove strade e una nuova porta nelle mura, che si chiama, appunto, Porta Elisa.

Fece anche progettare un nuovo acquedotto e costruire argini al Serchio nonché bonificare le zone paludose.

In questo periodo iniziò anche la trasformazione delle mura in parco pubblico, funzione poi che Maria Luisa di Borbone, Duchessa di Lucca dal 1814 al 1824, portò a termine.

C’è una storia che corre su Elisa.

Durante l’inondazione del 1812, per non aprire le porte della città che la stavano proteggendo dalla piena del Serchio, si fece issare fin sopra le mura con una carrucola.

D’altronde al suo arrivo aveva dichiarato di voler “governare colla sola vista dell’interesse e della felicità del popolo lucchese“, nonostante non sia stata tanto amata dai Lucchesi.

Le mura di Lucca, oggi

La passeggiata fra gli alberi sulle mura di Lucca

Al giorno d’oggi le mura di Lucca conservano la funzione di Parco Pubblico, fortemente tutelata dall’amministrazione locale.

Sono sicuramente da visitare, seguendo il profumo delle “piante nuove” importate da Elisa Bonaparte da tutto il mondo.

Qui troviamo Platani, Tigli, Pioppi, Alberi del Tulipano, Magnolie e tante altre piante che rendono le mura di Lucca un vero percorso botanico.

Lucca si visita anche così.

Potete fare un percorso “olfattivo” ispirato ad Elisa Bonaparte Baciocchi.

In questo tour, 4 delle 14 tappe sono proprio sopra le mura ed è lì che a volte si incontra il fantasma di Napoleone stesso, alla ricerca della sorella tanto amata.

Lucca, infatti, è anche città di misteri.

Non dimenticate quindi di visitare la “Pietrastorta” a Palazzo Bernardini, la Porta dell’Angelo che ricorda Santa Zita e gli altri luoghi da scoprire se siete amanti del mistero.

Ma potrete anche spingervi pochi chilometri fuori città per andare a rimirare il fantastico Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano e pensare alla leggenda che lo circonda.

Il Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano

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