Ma perché Torre del Mangia?

Condividi ora!

Una delle torri più famose della regione la troviamo in Piazza del Campo a Siena: svettante e orgogliosa, la Torre del Mangia…ma perché si chiama così?

Attraverso un breve viaggio della storia, andiamo a conoscere meglio la torre più alta di Siena.

Torre del Mangia: le origini

Perché dovremmo scriverne? Cominciamo col dire che la Torre del Mangia è alta 87 metri ed è la terza torre antica più alta in Italia.

Simbolo della città di Siena, è la torre civica di Palazzo Pubblico, il Palazzo Comunale della città. La sua altezza doveva simboleggiare le libertà comunali e la liberazione dal potere feudale.

Oggi la Torre del Mangia ha raggiunto la sua dimensione definitiva ma nel corso dei secoli numerosi lavori di restauro si sono resi necessari.

I fulmini infatti sono stati a lungo protagonisti di molti danni. Gli 87 metri di altezza della torre – 102 se si considera il parafulmine – hanno spesso attratto queste scariche elettriche, distruggendo talvolta alcuni merli ornamentali.

Il “Campanone” che i senesi chiamano “Sunto”

Una prima curiosità: l’altezza della Torre del Mangia non è affatto casuale. Se si osserva con attenzione, infatti, si noterà che la sua sommità si trova allo stesso livello del campanile del Duomo.

Questo stava a simboleggiare il raggiunto equilibrio tra il potere celeste e quello terreno, senza che uno si imponesse sull’altro.

Costruita tra il 1325 ed il 1348, l’architettura della torre è stata attribuita ai fratelli perugini Muccio e Francesco di Rinaldo.

La cima della torre è costituita da una doppia corona merlata, in travertino e pietra scura. Qui si trova dal 1666 il Campanone, del peso di 6.764 kg, denominata dai senesi “Sunto“, dal nome di Maria Assunta cui era dedicata.

Fu un altro architetto, probabilmente Lippo Memmi, che progettò la parte terminale della torre.

Era conosciuto per essere il cognato di Simone Martini, colui che dipinse la Maestà sull’intera parete nord della Sala del Mappamondo di Palazzo Pubblico.

Perché la Torre si chiama così?

È una domanda che, fermandoci a riflettere, in effetti viene spontanea e, come spesso accade, tutto nasce da una leggenda.

La storia vuole che la torre tragga il nome dal suo primo campanaro, colui che alle ore stabilite, saliva tutti i 400 gradini e suonava la campana per la popolazione.

Il campanaro si chiamava Giovanni di Balduccio ed era noto perché sperperava il denaro, soprattutto per la buona cucina. Soprannominato Mangiaguadagni, abbreviato poi in Mangia, il suo compito durò poco.

Nel 1360 infatti venne installato il primo orologio meccanico: il Mangia perse il suo lavoro ma il soprannome rimase sempre legato alla torre.

L’ombra della Torre del Mangia su Piazza del Campo

Se si vuole godere di un panorama unico, il consiglio è di salire in cima alla torre, affrontando tutti i 400 scalini, che ripagheranno della fatica con una vista indimenticabile.

Visita il sito con le nostre proposte viaggio toscana.bluesubmarineviaggi.com

Se cerchi un itinerario su misura, chiedi la nostra consulenza gratuita

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *