Murlo: un’enclave particolare nella Val di Merse

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Murlo: un’enclave particolare nella Val di Merse a poca distanza da Siena ma in un territorio che se pur ricorda quello senese, è completamente diverso.

La bellezza della Toscana è che ogni piccola zona ha caratteristiche differenti e tante volte sconosciute anche a noi toscani.

Boschi e valli nascondono ruderi, un medioevo importante e presente in ogni dove.

E anche una presenza etrusca che a ben guardare ci segue senza interruzione fino ai giorni nostri.

Murlo è testimone di tutto ciò.

Cominciamo col precisare che il Comune è molto vasto, composto da numerose frazioni e piccoli gruppi di case (a volte definiti “castelli” sulle carte geografiche militari).

Nel comune, le due frazioni maggiori sono Vescovado e Casciano ma il capoluogo del comune è proprio il Castello di Murlo, antica sede vescovile.

Il castello è una fortificazione medioevale nata a protezione del palazzo vescovile oggi detto “Il Palazzone”.

Poche case in pietra a vista con quella muratura che a volte sembra sconnessa e che è così caratteristica delle campagne toscane.

Ma i tetti sono particolari…

Forse è una mia suggestione ma le tegole hanno qualcosa di diverso come anche i comignoli e, se guardi attentamente, ogni tanto è inserito nella muratura un piccolo decoro.

Il Museo Archeologico

L’uomo col cappello e un decoro in mostra al Museo Archeologico del Palazzone

Ma basta spostarsi nel museo archeologico all’interno del Palazzone per capire cosa intendo.

Qui ci sono reperti dell’insediamento di Poggio Civitate e della necropoli di Poggio Aguzzo

Troviamo esposti esempi di tegole e decori fra cui il famoso uomo con cappello che tanto ricorda un cappello moderno e anche un po’ il classico cappello da cow-boy.

Ricostruzione dei tetti e formelle che ci fanno rivivere scene di vita quotidiana ma anche cavalieri a cavallo e banchetti conviviali.

A pensarci bene come una descrizione del palio e della sua celebrazione nelle contrade di Siena.

Poi un piano dedicato agli utensili e agli aspetti della vita reale ed una sala dedicata al mondo funerario con gli arredi tombali.

Murlo: un’enclave particolare, perché?

Uno scorcio del paese

Murlo ha un passato interessante anche sotto altri aspetti.

Allorché nel 1050 l’imperatore Enrico III assegna in feudo un vasto territorio a sud di Siena, Murlo rimane isolata e con una serie di privilegi e un suo statuto.

Un territorio come si diceva di boschi, castelli, oliveti e vigneti, persino le miniere di lignite ora abbandonate, tutto conservato e per quanto possibile restaurato.

Un luogo dove si possono fare tante attività ma soprattutto immergersi nel passato e nella pace della natura. 

Murlo è rimasta così isolata che uno studio ha cercato di individuare nel DNA dei suoi abitanti le origini etrusche.

Queste sono se non reali per certo talmente sentite da far nascere manifestazioni dedicate alla cultura etrusca per trasformare il passato in uno spettacolo contemporaneo.

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