Nella valle dell’Ombrone: Buonconvento

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Nella Valle dell’Ombrone, se viaggiate lungo l’antica via Cassia, alla confluenza con il fiume Arbia, passate da Buonconvento.

Non potete non fermarvi per ammirare il borgo con le sue mura in mattoni pressoché intatte e l’atmosfera autentica.

Nella valle dell’Ombrone, lungo la via Francigena

Un angolo del caratteristico borgo di Buonconvento

La via Francigena, che in questo tratto seguiva la Via Cassia, passava proprio nel centro del paese.

Si possono ammirare palazzi preziosi, come Palazzo Ricci Socini, splendido esempio di architettura in stile liberty che ospita il Museo di Arte Sacra della Val d’Arbia.

Nel Museo d’Arte Sacra potrete ammirare una collezione di arte religiosa dal 14° al 19° secolo proveniente dalle chiese della Val d’Arbia.

Ci sono piccole icone su tavola, immagini di devozione popolare, opere di oreficeria e grandi tele.

Una ricostruzione nel Museo della Mezzadria…. osservando un po’ le regole per il Covid-19

Molto interessante anche l’altro museo di Buonconvento, il Museo della Mezzadria con testimonianze dello stile di vita dei contadini.

L’esposizione include documenti d’archivio e stazioni multimediali che descrivono gli aspetti sociali e culturali della mezzadria.

All’interno troverete anche la ricostruzione di una vecchia casa di campagna.

Il centro di questo piccolo e pittoresco borgo merita una visita per ammirare la tipica architettura in mattoni rossi come il Palazzo Comunale, con il suo bel fronte in mattoni, e l’imponente Palazzo Taja.

Un fatto storico a Buonconvento

Buonconvento è passato alla storia per un fatto avvenuto il 24 agosto 1313.

In questa data morì l’imperatore Enrico VII di Lussemburgo, sceso in Italia per restaurarvi l’autorità imperiale e portare la pace tra le fazioni dei guelfi e dei ghibellini.

La leggenda narra che un frate del luogo avvelenasse l’imperatore durante la comunione.

Sembra, in realtà, che Enrico VII avesse contratto l’antrace, un’infezione acuta che provoca piaghe e che all’epoca veniva curata con impacchi all’arsenico.

Secoli dopo, l’esame delle ossa ha rivelato che l’imperatore era stato avvelenato proprio dall’arsenico.

Tre scorci di Buonconvento

Anche la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, nel cuore del borgo, presenta una graziosa facciata in mattoni rossi.

Ha le sue origini nei primi anni del 1100 ed è qui che morì l’imperatore Enrico VII.

La chiesa ospitava diverse opere d’arte, anche una di Duccio di Boninsegna, che ora si trovano nel Museo di Arte Religiosa a pochi passi di distanza.

Prima di lasciare Buonconvento date un’occhiata verso sud, per ammirare la bella vista sulla collina di Montalcino con il Monte Amiata sullo sfondo.

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