Orti-Bottagone: oasi e ciminiere

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Orti-Bottagone: mi chiederete cosa sia.

Avete mai percorso la “Geodetica”?

È il nome della strada litoranea che collega Piombino con la vecchia Aurelia a Riotorto, costeggiando anche il Parco Naturale della Sterpaia.

Almeno nei primissimi chilometri, non siamo propriamente in un paesaggio edificante.

Abbiamo lasciato le acciaierie di Piombino, costeggiamo la “collina” sorta dallo smaltimento dei rifiuti di “Rimateria” e ci troviamo davanti le ciminiere dell’ex centrale ENEL…..

All’improvviso…sogno e son desto? Ci troviamo in un’oasi!

Vediamo di cosa si tratta.

Orti-Bottagone: dove la natura ha fatto miracoli, come?

L’area dell’Oasi si sviluppa proprio sotto le ciminiere di una centrale ENEL ormai in disuso


Questa area di 126 ettari è quello che resta delle estese paludi che caratterizzavano prima della bonifica la bassa valle del Fiume Cornia.

Qua, nonostante ci si trovi in mezzo a tanti insediamenti industriali, le acque salmastre degli Orti e quelle dolci del Bottagone unendosi sono riuscite a dare origine a un’area ad alta biodiversità.

Burocraticamente parlando, è battezzata come “Riserva Naturale Provinciale del Padule di Orti-Bottagone” ed è pure una Zona di Protezione Speciale che aderisce alla Convenzione di Ramsar.

Attualmente è un’area naturale protetta che rientra nell’elenco di Siti di Interesse Comunitario.

Recentemente è anche stata proposta per l’inserimento tra le zone umide di importanza internazionale.

Dal 1991 è presente un Oasi del WWF Italia che ha censito 220 specie di uccelli, soprattutto migratori, che qua transitano e/o nidificano.

Grazie all’Oasi è possibile avvicinarsi senza disturbare gli animali approfittando di percorsi schermati in legno che passano sopra all’acquitrino e permettono l’osservazione e le riprese attraverso delle piccole feritoie.

Indubbiamente quelli che più di tutti catturano gli obiettivi dei turisti sono i fenicotteri rosa.

Ce n’è un bello stormo che sembra avere ormai messo radici e che talvolta si riunisce a banchettare proprio in prossimità della strada.

I fenicotteri nell’Oasi WWF di Orti-Bottagone

Sicuramente offrono opportunità che fanno sembrare di essere dentro ad un documentario di Sir David Attenborough, specialmente durante il periodo dei corteggiamenti.

Dunque, non continuiamo a considerare Piombino solo per le acciaierie ed il porto.

Oltre ai valori del suo centro storico, ci sono anche quelli naturalistici: guardiamo verso sud, sulla costa che si affaccia sul Golfo di Follonica.

Vedremo non solo i fenicotteri, come abbiamo detto.

Ci saranno le bilance alla foce del Cornia, il Parco della Sterpaia con la sua ampia spiaggia.

E non dimentichiamoci della ricca campagna che si estende all’interno.

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