Piazza Mercatale: la più grande di Prato

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Piazza Mercatale, la più grande Prato, sorge nel cuore del centro storico della città, cinta dalle mura e dalla Porta Mercatale.

Considerata una delle piazze medievali più estese in Europa, ha origini antichissime.

Come in tutte le storie che si rispettino, partiamo dall’inizio.

Piazza Mercatale nella storia

Il Mercatale nacque quando la città di Prato decise di allargarsi, e riservare ai traffici commerciali un’area dedicata.

Lo spiazzo fu preso al Bisenzio, colmato con una quantità tale di terra, da rialzare il livello del fiume.

Nel 1153 l’area dell’attuale Piazza Mercatale era ancora un grande prato, esterno alle mura della città.

Ben presto divenne sede di un’attività mercantile molto rilevante, sia per la città che per il territorio circostante.

Alcuni documenti testimoniano che, fin dal 1239, in questi luoghi si svolgesse la fiera.

Durante questa occasione, realtà produttive e mercantili, anche molto lontane fra loro, avevano l’opportunità d’incontrarsi.

La fiera avveniva in concomitanza con uno degli eventi chiave della vita sociale e religiosa di Prato: l’ostensione del Sacro Cingolo che, l’8 Settembre di ogni anno, richiamava migliaia di pellegrini.

Piazza Mercatale: Oratorio di Sant’Ambrogio che risale al 14° secolo

Nel 1286 la città istituì ufficialmente il mercato cittadino, che dal 1465 si tenne tutti i lunedì, come ancora accade oggi.

Tra la fine del XII secolo e il 1310, la città e la piazza furono protagoniste di metamorfosi significative.

La costruzione della nuova cinta muraria trasformò la piazza in un vero e proprio luogo cittadino, con la conseguente nascita di case e botteghe.

Grazie a queste opere, Piazza Mercatale assunse la sua caratteristica forma a mandorla.

Verso la fine del 1500, sempre al centro della piazza, videro la luce i tiratoi.

Erano usati per la tenditura ed asciugatura dei panni di lana e per circa due secoli interruppero l’unità del luogo, creando così due aree separate.

Dal ‘700 a oggi

L’unità di Piazza Mercatale si ricostituì nel 1783, con la demolizione dei tiratoi e un nuovo disegno della piazza, pensata secondo una nuova “organizzazione urbana”.

La fiera era ancora l’evento sovrano nella vita della piazza, intorno alla quale correva il palio, a cui si poteva assistere da palchi in legno disposti ad anfiteatro.

Verso il 1926, con l’avvento del regime fascista, Piazza Mercatale fu protagonista di nuovi cambiamenti.

La creazione di un grande viale alberato tornò a dividerla di due aree, modificandone di nuovo la configurazione.

La storia recente di Piazza Mercatale inizia durante la seconda guerra mondiale, vittima di violenti bombardamenti.

Nel 1944 gli alleati rasero al suolo la Chiesa di San Bartolomeo. Poco dopo distrussero anche la quasi totalità dei portici a terrazza che circondavano la piazza.

Oggi, sulla piazza, si affacciano edifici tardo ottocenteschi e del ‘900, particolarmente frequentati da giovani, che la sera si ritrovano nei numerosi locali.

Si possono vedere alcuni resti dei loggiati originari, sotto i quali abili artigiani, soprattutto ramai, svolgevano il proprio lavoro.

L’attuale Chiesa di San Bartolomeo, ricostruita dopo che la vecchia era stata distrutta dai bombardamenti del 1944

Come lieto fine, nel punto in cui la piazza incontra via del Carmine, sorge la Chiesa di San Bartolomeo, interamente ricostruita nel dopoguerra.

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