Piombino, questa sconosciuta

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Piombino ha un cuore antico tutto da scoprire, lo sapevate?

Di solito, andando all’imbarco per l’Isola d’Elba, la gente storce il naso davanti agli impianti delle acciaierie e tira di lungo.

E invece vi voglio dire quanto è bello il centro storico di Piombino.

Piombino oggi

È il secondo porto della Toscana, dopo Livorno, e tutti identificano la città con questa funzione, abbinandolo da un punto di vista turistico solo con l’imbarco dei traghetti per l’Isola d’Elba, lì davanti a pochissime miglia.

Certo la vista delle acciaierie non invita ad approfondire la conoscenza di questa città, che invece presenta tante caratteristiche interessanti.

L’antico porticciolo mediceo di Piombino

La storia di Piombino, in breve

È ormai certo che il nome derivi da “Populino”, ovvero piccola Populonia e quindi le origini sono sicuramente etrusche.

Del resto, la vicinanza di Baratti e della sua necropoli non può che esserne una conferma.

Tutto il promontorio, poi, subì i saccheggi di Goti, Longobardi e altri nell’alto medioevo.

Dopo il 1000, Piombino fu coinvolta nelle guerre fra Pisa e Genova, divenne libero comune e alla fine del XIV secolo passò sotto gli Appiano, Signori anche di Pianosa, Montecristo ed Elba e della Val di Cornia fino a Suvereto.

In questo periodo Leonardo da Vinci progettò le mura difensive tuttora in parte visibili.

Successivamente Piombino entrò a far parte del Granducato di Toscana.

All’inizio del 1800, Napoleone creò il Principato di Lucca e Piombino e lo affidò alla sorella Elisa.

Con l’avvento dell’Unità d’Italia, Piombino divenne un importante polo industriale siderurgico, quasi a riprendere le antiche attività etrusche.

Durante la seconda guerra mondiale fu oggetto di pesanti bombardamenti e la “Battaglia di Piombino” del 1943 ha valso alla città la medaglia d’oro al valor militare.

Cose da vedere

Con tutto il trascorso storico che abbiamo tracciato, non vi stupirete se vi diciamo che a Piombino ci sono tantissime cose da vedere.

La Casa delle Bifore

Voglio cominciare da Piazza Bovio, quasi un dito che punta la vicinissima Isola d’Elba, poi il Rivellino col Torrione, la Casa delle Bifore, il vecchio Porticciolo Mediceo, il Castello, il Chiostro di Sant’Antimo.

Il centro storico poi è tutto un brulicare di botteghe e trattorie ed è l’ideale per godersi un aperitivo o un fritto misto all’aperto in un’atmosfera serena ed emozionante al tempo stesso.

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