Repubbliche Marinare

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Le Repubbliche Marinare erano quattro città italiane che tra il X ed il XIII secolo hanno dominato il Mediterraneo.

I commerci in mare e lungo le vie d’acqua interne e navigabili, accrebbero il loro potere economico al punto da strappare agli arabi il primato di dominatori del Mediterraneo.

Pisa, Repubblica Marinara insolita

Mentre le altre città sorgevano direttamente sul mare, Pisa restava arretrata, ma vicina alla costa.

Il Porto Pisano sorgeva infatti nella periferia nord di Livorno, divertente se si pensa alla nota rivalità tra le due città.

Un’antica mappa che evidenzia come il Porto di Pisa fosse praticamente a Livorno

La grande fortuna di Pisa però si deve all’Arno, in epoca antica navigabile, che le ha permesso di sviluppare commerci interni con le città vicine.

In epoca etrusco-romana Pisa era sull’acqua ed aveva una serie di attracchi e lingue di terra su cui si potevano tirare in secca le imbarcazioni o scaricare le merci.

Era in pratica un sistema portuale che sfruttava una fitta rete di canali che collegavano fiumi più o meno grandi lungo quella che oggi è la piana alluvionale di Pisa.

Allora vi erano tre possibili scali portuali: il Porto delle Conche, l’attracco di San Piero a Grado e il Portus Pisanus che divenne quello principale e praticamente unico nel medioevo.

In questo modo di poteva commerciare con l’interno, basti pensare che Lucca si poteva raggiungere in barca, ad esempio!

Repubbliche Marinare rivali tra loro

Le Repubbliche marinare erano in continua rivalità tra loro: Pisa nel 1135 sconfisse Amalfi, ma Genova batté Pisa nella battaglia della Meloria del 1284.

Nonostante fosse padrona del Mediterraneo, Genova non riuscì a vincere la supremazia di Venezia a lungo incontrastata.

Questa continua alternanza tra alleanza e rivalità, portò al fiorire e al decadere delle repubbliche marinare stesse.

Pisa, regina della costa toscana

La Repubblica di Pisa nacque nel XI secolo e presto affermò il suo dominio sulla costa toscana.

Dal Portus Pisanus partivano navi che commerciavano su tutte le coste del Mediterraneo.

Si alleò con Genova nella lotta contro i musulmani, ma poi la combatté per il possesso della Sardegna, della Corsica e delle Baleari.

Pisa, doveva controllare anche l’entroterra per i conflitti con Lucca e Firenze, ed era, quindi, attaccabile su due fronti, da terra e dal mare.

Questo fu all’origine della disfatta alla Meloria.

La torre che segnalava le Secche della Meloria, dove si svolse la battaglia fra Pisa e Genova nel 1284

Successivamente Pisa si riappacificò con Genova e mantenne in sostanza il controllo della costa toscana.

L’Arno, causa della decadenza di Pisa

La decadenza di Pisa fu in parte causata dalle continue esondazioni dell’Arno e dei detriti che trasformarono il litorale, colmarono le lagune e ostruirono gli ancoraggi.

Di fatto la città si è ulteriormente allontanata dal mare.

Repubbliche marinare, inizio e fine di un’epoca

Per tutto il Trecento si assistette al lento declino di Pisa, interrotto solo da brevi momenti di ripresa.

La manutenzione del porto divenne sempre meno frequente anche a causa delle periodiche distruzioni da parte dei vari invasori.

I canali di accesso quindi lentamente si ostruirono, rendendo il Porto Pisano sempre più inutilizzabile.

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