Rievocazioni storiche in Toscana

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Di rievocazioni storiche se ne fanno tantissime in tutta Italia.

La Toscana è una regione che, specialmente per quanto riguarda il Medioevo, vanta una ricchezza di eventi storici piccoli e grandi veramente notevole.

C’è da dire che le rievocazioni storiche in Toscana fanno ormai parte della cultura regionale.

In genere, rappresentano un momento molto sentito dalla popolazione locale, che spesso si prepara fin dall’anno prima per mettere su il migliore spettacolo possibile.

Per lo più questi eventi si organizzano fra marzo e ottobre e alcuni hanno alle spalle un’antica tradizione, mentre altri sono più recenti.

Ne vedremo cinque, che riteniamo più interessanti e saranno un’esperienza unica anche per i più piccoli.

Cosa sono le rievocazioni storiche

Chiariamo intanto che scopo hanno questi eventi.

Si cerca di far rivivere le suggestioni del passato.

Se ne riproducono i colori, i suoni e certe volte gli odori e i sapori nel modo più fedele possibile fino a indurre gli astanti a dubitare sul luogo e sul tempo in cui si trovano.

In molti casi vengono proposte, in taverne minuziosamente ricostruite o in banchetti addirittura in costume, ricette antichissime, tipiche delle varie località.

Gli eventi che vi vogliamo indicare sono, per la cura e la ricchezza dei programmi, ben più che semplici sagre e sono arrivate ad essere un prezioso patrimonio culturale.

Gli sbandieratori sono una costante nelle rievocazioni storiche

Di cosa NON vi parleremo

Tralasceremo di indicarvi Feste ormai storiche e stranote come il Palio di Siena, la Giostra del Saracino di Arezzo, il Calcio Storico Fiorentino, il Bravìo delle Botti di Montepulciano o altre similari.

E neanche prenderemo in considerazione quelle che possono essere considerate rievocazioni storiche fisse.

Ci sono, ad esempio, i laboratori medievali che vengono organizzati nella Fortezza delle Verrucole senza osservare ricorrenze particolari.

Oppure c’è la possibilità di passare una giornata medievale all’Archeodromo di Poggibonsi vivendo la quotidianità di quel tempo in prima persona.

Ma quello che vi racconteremo vale sicuramente la pena di essere preso ugualmente in considerazione.

Le rappresentazioni non sono “giochi di ragazzi”, ma hanno dietro una ricerca storica attenta ed una cura maniacale del particolare.

La Festa, generalmente, ha un direttore artistico e vi contribuiscono professionisti di tutti i generi: architetti, storici, costumisti, musicisti, coreografi e artisti vari per non parlare di chef ed enologi.

La nostra scelta di rievocazioni storiche

Andiamo in sequenza di date e partiamo dal terzo weekend di giugno.

Festa del Barbarossa a San Quirico d’Orcia

La consegna dell’eretico Arnaldo da Brescia

Si rivive un importantissimo evento: Federico Barbarossa nel 1155 si fermò in Val d’Orcia in attesa di proseguire verso Roma per essere incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero.

Questa pausa nel viaggio fu organizzata per incontrare i cardinali inviati da Papa Adriano IV.

Questi dovevano consegnare il lasciapassare per l’incoronazione e lo fecero a patto che Barbarossa consegnasse l’eretico Arnaldo da Brescia.

La cosa avvenne e Federico Barbarossa proseguì verso Roma per diventare Imperatore.

Il programma della Festa copre ben quattro giorni di attività e prevede spettacoli, sfilate, dimostrazioni e un corteo con centinaia di figuranti, che impersonano i soldati degli eserciti, imperiale e papale, le guardie cittadine e il popolo.

Sul sagrato della Collegiata viene fatto rivivere l’incontro fra il Barbarossa e i messi pontifici, mentre lo splendido giardino all’italiana degli Horti Leonini ospita le sfide tra arcieri e sbandieratori dei quattro quartieri: il Borgo, i Canneti, il Castello e il Prato. 

L’apertura delle taverne, che per l’occasione mostrano un look per quanto possibile medievale, garantisce a tutti, locali e turisti, cibo, vino e divertimento.

Il fine-settimana successivo, l’ultimo di giugno, potreste spostarvi a Chiusi per assistere al

Tria Turris

Uno sbandieratore al Tria Turris

Si svolge nel centro storico e si celebra l’autonomia di Chiusi contesa fra Perugia (guelfa) e Siena (ghibellina).

L’indipendenza durò poco, ma per la città quel pur breve periodo continua ad avere un forte valore simbolico.

La rievocazione storica è divisa in tre giornate.

Immaginate di essere in un tipico accampamento medievale.

Assisterete a esibizioni, spettacoli e sfide.

Musica, colori, antichi mestieri e cibo cucinato secondo le usanze dell’epoca sono i protagonisti.

Danzatrici, sbandieratori, giocolieri, leggiadre dame e baldi cavalieri creano un mondo fuori dal tempo.

Ci sarà un grande corteo e un incontro di Tripartita, il calcio storico cittadino.

Ed è all’ultimo giorno che si ha l’evento più sentito: il Palio delle Torri.

I tre Terzieri in cui è divisa la città si sfidano lungo un percorso piuttosto impegnativo.

La squadra di ogni Terziere è composta da quattro uomini.

Questi devono correre portando in spalla la ricostruzione lignea di una delle tre torri cittadine.

I “modellini” pesano circa 100 kg. e vince il Terziere che per primo arriva in Piazza del Duomo.

Arriva luglio e nei primi due weekend potreste andare a Monteriggioni per assistere alla Festa

Monteriggioni di Torri si corona

Leggiadre fanciulle danzano a Monteriggioni

Questa, oltre a essere una delle feste medievali più antiche è anche una delle più suggestive di tutta la Toscana e non dovete assolutamente perdervela.

La rievocazione delle usanze e gli allestimenti sono rigorosissimi e quanto più possibile accurati fin nei più piccoli particolari.

Gli abiti, i riti e le esibizioni sono il prodotto di un attento studio dei documenti e delle fonti storiche: dietro questa manifestazione c’è un grande lavoro di ricerca.

Il clou della festa si svolge nel Castello, che ogni anno spalanca le proprie porte a musici, saltimbanchi e giullari, aprendo taverne e mercati.

Potrete assistere a molti spettacoli musicali e di danza e potrete ammirare artisti di strada di ogni genere.

E non mancano spettacoli di teatro, concerti, disfide poetiche e letture pubbliche.

Si potrebbe quasi dire che questa rievocazione è qualcosa di molto simile a un festival di arte e cultura.

E siamo ad Agosto.

Una delle due domeniche prima e dopo Ferragosto, potreste raggiungere Volterra ed assistere a

Volterra AD 1398

Un prigioniero viene portato al cospetto del popolo di Volterra

Dall’alba a notte fonda vi immergerete in due scenari unici: il centro storico, con gli austeri palazzi e le piazze, e il Parco Archeologico, dominato dalla Fortezza Medicea.

Il tema della manifestazione è la “Giornata di festa nell’anno Domini 1398”.

In questa occasione rivive una città medievale del 1398 con spettacoli ed eventi, mercanti, artigiani, musici, giocolieri, popolani e nobili.

È un’occasione unica per immergersi, quasi per magia, nell’atmosfera del medioevo, in una delle più belle città della Toscana.

Il centro storico si anima di un passato mai dimenticato con spettacoli ricchi di colori e musiche.

Intanto nel parco archeologico prende vita la campagna: il villaggio con i suoi abitanti, i pastori, l’eremo dei frati, gli animali domestici e gli accampamenti militari dove potrete assistere a spettacoli di armi e falconeria.

Da Volterra vi suggeriamo di risalire a nord, seguendo la costa e, prima di terminare le ferie, fermarsi a Pontremoli per partecipare a

Medievalis

Un accampamento medievale a Pontremoli

che si svolge nello splendido e imponente Castello del Piagnaro.

È un insieme di “disfide, misteri, amori et paure alla Corte di Federico II”, che ci fionda tutti nel 1226 per farci rivivere l’epopea dei cavalieri e delle loro tenzoni.

Ricorda la concessione del diploma di Libero Comune rilasciato dall’imperatore Federico II.

In questi quattro giorni, Pontremoli torna alle sue origini spogliandosi di qualunque forma di modernità.

Sono bandite le automobili, vie e strade vengono percorse solo da viandanti, dame, mercanti e guerrieri.

Insomma, da tutti i personaggi che rappresentano le varie classi sociali di allora: clero, nobiltà, soldati, cortigiani e contadini.

Duelli, giostre equestri, mostre di falconiere e tavolate ricche di succulente libagioni si consumano fra spettacoli di sbandieratori, danze e scene di vita medievale.

Si giunge all’apoteosi con il Palio di Medievalis, conteso dalle contrade Sommoborgo, Immoborgo e Contado nel contesto della serrata Disfida della Cortina di Cazzaguerra che rievoca l’erezione della Cortina da parte di Castruccio Castracani.

Chiudiamo le rievocazioni storiche con due parole

Vi abbiamo fatto ascoltare le leggende della Toscana, vi abbiamo portato a sagre e rievocazioni storiche cercando di farvi conoscere quelle che sono un po’ al di fuori delle conoscenze generali.

Speriamo di aver contribuito a coltivare il vostro amore per questa bellissima Regione e di avervi ospiti presto e spesso.

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