La Toscana è una delle Regioni italiane con più Riserve Naturali, Aree Protette e simili.
E in particolare quella di Siena è la provincia con il più alto numero di queste strutture, ben 14.
Come ben possiamo supporre, questo autentico scrigno di tesori naturali ha una biodiversità che si fonde armoniosamente con il patrimonio storico e paesaggistico.
Con tutte queste Riserve Naturali, questo territorio rappresenta una meta imperdibile per gli amanti della natura, delle escursioni e della fotografia.
In questo articolo vi guideremo attraverso le principali caratteristiche di ciascuna riserva, per aiutarvi a scegliere il vostro prossimo itinerario verde nel cuore della Toscana.
Le Riserve lungo il Fiume Merse
L’area che comprende le confluenze fra i fiumi Farma, Merse ed Ombrone Grossetano si sviluppa in un contesto naturale spettacolare.
È suddivisa in diverse Riserve, una più bella dell’altra.

Alto Merse
È situata nel cuore delle Colline Metallifere ed è caratterizzata da estese foreste di querce e castagni rendendola l’habitat ideale per specie rare come la salamandrina dagli occhiali.
Enigmatici sono i paesaggi delle “roste”, testimonianze di come Madre Natura realizzi forme artistiche da prodotti antropici come gli scarti di estrazioni minerarie.
L’area è perfetta per trekking, birdwatching e picnic all’ombra degli alberi secolari.
Basso Merse
Proseguendo lungo il corso del Merse si incontra la Riserva del Basso Merse, un ecosistema di grande valore ambientale.
Qui il paesaggio si apre in ampie radure e zone umide, rifugio per aironi e cicogne.
I percorsi ben segnalati consentono di esplorare senza difficoltà le bellezze di questo angolo incontaminato.
Il Bogatto
Fra tutte le Riserve è forse la meno conosciuta ma è sicuramente molto affascinante.
La Riserva del Bogatto si distingue per l’ampia varietà di ambienti: boschi, radure, ruscelli e piccoli laghetti.
Si trova a una decina di chilometri da Montalcino e nacque a tutela del particolare e importante habitat fluviale della confluenza del Merse con l’Ombrone.
Qui si possono osservare animali elusivi come la martora e il gatto selvatico.
Ma la parte più interessante è quella lungo le rive del fiume dove fra salici e pioppi prosperano numerosi uccelli che approfittano della scarsa presenza antropica e trovano cibo e riparo.
I sentieri poco frequentati la rendono perfetta per chi cerca tranquillità e immersione totale nella natura.
Le altre Riserve

Farma
Attraversata dal fiume omonimo, la Riserva del Farma si sviluppa in un territorio selvaggio e affascinante, con gole, cascate e piscine naturali in alcuni casi anche termali.
Sicuramente, una delle attrazioni principali sono i Canaloni del Farma, meta ideale per un tuffo estivo.
Qua la biodiversità è notevole: tra i tanti animali presenti, spiccano la lontra e l’istrice.
La Pietra
Nascosta tra le colline della Valle del Farma, a cavallo delle Province di Siena e Grosseto, La Pietra è una piccola Riserva caratterizzata da formazioni rocciose spettacolari e una vegetazione rigogliosa.
Le sue pareti verticali sono meta di arrampicatori esperti, mentre i sentieri più dolci conducono a punti panoramici spettacolari.
Bosco di Santa Agnese
Situato fra Castellina in Chianti e Poggibonsi, il Bosco di Santa Agnese conserva una cipresseta pluricentenaria con alcuni esempi rimasti di bosco mediterraneo originario.
Indubbiamente questo luogo silenzioso è quasi mistico, ideale per chi cerca una passeggiata rigenerante lontano dal turismo di massa.
La chioma dei cipressi è usata da molti piccoli uccelli come dormitorio.
Fra le specie più comuni ci sono la capinera, la cinciarella, il verzellino e la cincia mora.
Fra i rapaci notturni si trovano l’assiolo e il barbagianni, mentre fra i mammiferi si incontrano l’istrice, la faina e la donnola.
Castelvecchio
Fra le Riserve, questa è un vero e proprio museo a cielo aperto.
Oltre alla ricca vegetazione e alla fauna selvatica, ospita le rovine dell’antico Castello di Castelvecchio, immerso in un bosco fiabesco.
Gli amanti dell’escursionismo troveranno percorsi suggestivi tra calanchi, canyon e tracce di civiltà passate.
Cornate e Fosini
Le Cornate di Gerfalco sono tra le cime più alte della provincia di Siena e regalano panorami fantastici.
La Riserva di Cornate e Fosini offre un paesaggio quasi alpino, in contrasto con le dolci colline circostanti.
Qui vivono rapaci come l’aquila reale, mentre le fioriture primaverili attraggono botanici da tutta Europa.

Crete dell’Orcia
Le Crete dell’Orcia rappresentano un paesaggio lunare modellato dal tempo e dall’erosione.
Le forme ondulate del terreno, i cipressi isolati e le strade bianche creano scenari iconici tipici della Val d’Orcia.
Per certo si può dire che sia una delle Riserve più fotografate della Toscana, perfetta per i viaggiatori romantici e contemplativi.
Ripa d’Orcia
Affacciata sul fiume Orcia, questa Riserva combina il fascino naturale con quello storico.
Dominata dalla rocca medievale di Ripa d’Orcia, offre scorci da favola.
I sentieri conducono tra vigneti, boschi e casali, creando un connubio perfetto tra cultura e natura.
È un ottimo punto di partenza per esplorare anche i borghi vicini, come Bagno Vignoni.
Lucciolabella
Situata nel cuore della Val d’Orcia, la Riserva di Lucciolabella è famosa per le sue vedute indimenticabili.
Soprattutto i calanchi e le biancane offrono uno scenario quasi surreale, punteggiato da cipressi e antichi casali.
L’area è facilmente accessibile e offre itinerari per tutti i livelli, anche per escursionisti poco esperti.

Lago di Montepulciano
Oasi di pace tra le colline della Valdichiana, il Lago di Montepulciano è un’importante zona umida protetta, fondamentale per la sosta e la nidificazione degli uccelli migratori.
Un centro visite attrezzato permette di conoscere meglio la fauna e la flora locali.
È possibile anche fare gite in barca elettrica e percorsi didattici per famiglie e scuole.
Pietraporciana
Questa Riserva ospita una delle faggete più meridionali d’Europa, un unicum botanico che la rende preziosa per studiosi e appassionati.
Pietraporciana si trova lungo l’antica Via Francigena e offre panorami che spaziano dal Monte Amiata fino al Lago Trasimeno.
L’area è gestita da un’associazione che promuove attività culturali e naturalistiche.
Pigelleto
Situata sul Monte Amiata, la Riserva del Pigelleto è un esempio eccellente di foresta appenninica.
Il nome deriva dalla presenza di “pigelli”, giovani faggi che qui crescono rigogliosi.
Sicuramente, i sentieri didattici e i centri visita rendono la riserva ideale per famiglie e scolaresche.
Inoltre, non dimentichiamo che in estate ospita il Pigelleto’s Jazz Festival, un felice connubio di musica e natura.
Conclusione
Per finire, possiamo dire che le Riserve Naturali della provincia di Siena offrono un viaggio affascinante tra biodiversità, paesaggi straordinari e testimonianze storiche.
Escursionisti esperti, fotografi alla ricerca dello scatto perfetto o semplici amanti della quiete trovano sicuramente il luogo ideale per rigenerarsi a contatto con la natura.
Non vi resta che scegliere la preferita fra tutte queste riserve … e partire!
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