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Di sagre, specialmente in stagione turistica, ce ne sono di tutti i tipi ovunque in Italia.

La Toscana è una delle regioni più ricche di storia e di tradizioni culinarie ed enologiche ed offre tanti appuntamenti in ogni stagione e per tutti i gusti!

Praticamente ogni borgo o paesino ha la sua e questo articolo non potrà certo essere esaustivo.

Ve ne proponiamo, quindi, solo alcune, quelle che riteniamo più interessanti anche se meno note.

Le sagre più conosciute

Sono quelle di cui NON vi parleremo.

Non vi parleremo, per esempio, di Giostra del Saracino (non c’è solo quella di Arezzo) e nemmeno di Palio (non c’è solo quello di Siena).

E non vi diremo nulla nemmeno del Bravìo delle Botti di Montepulciano e di molte altre manifestazioni.

In generale non prenderemo in considerazione quelle che sono più che altro delle rievocazioni storiche, anche perché affronteremo questo argomento specifico nel prossimo articolo.

Le sagre di cui vi parleremo

Vi suggeriremo piccoli eventi più che altro a carattere enogastronomico.

E ne indicheremo cinque che si svolgono in diversi periodi dell’anno in località diverse.

Perché queste sagre?

Perché le abbiamo testate di persona e ci sono piaciute e in più non sono conosciutissime.

Ci muoveremo nei territori lungo la costa iniziando da nord.

La prima delle cinque sagre è a Balconevisi

Si cercano tartufi con l’aiuto dei cani

Balconevisi è una frazione di San Miniato in Provincia di Pisa.

Qui, in ottobre, il fine-settimana che vede svolgersi l’esilarante “Palio del Papero” è seguito da una sagra enogastronomica interessantissima: quella del Tartufo Bianco e del Fungo.

Una vera pacchia per i più golosi di questi frutti della terra, ma non solo.

Il programma, oltre a pranzi e cene a base di tartufi e funghi, prevede diverse attività.

Si va da una passeggiata nel bosco guidati da cercatori esperti che spiegano le caratteristiche ambientali in cui si sviluppano queste due prelibatezze, a una dimostrazione di scuola e addestramento per cani da tartufo.

Non mancano una gara di escavazione del tartufo e una mostra micologica.

Infine, sono aperti numerosi stand enogastronomici con possibilità di acquisti interessanti.

Il tutto accompagnato da musica e balli.

Andiamo in Provincia di Livorno

Supponiamo che scendiate a sud e, se siete intorno all’ 8 dicembre, vi suggeriamo di entrare nell’incantevole – e ancora intatto – borgo medievale di Suvereto.

Cinghiale sulla brace

Non potete assolutamente perdervi la Sagra del Cinghiale, dove si punta molto alla valorizzazione dei prodotti locali, tra cui olio e vino.

Numerose sono le occasioni per i visitatori di assaggiare piatti a base di cinghiale, grani antichi e dolci tradizionali.

Le vie del borgo si trasformano in percorsi affascinanti tra musica, arte, cultura, artigianato e piatti tipici.

Troverete anche un mercatino con prodotti locali, ma anche banchi di antichi mestieri.

Qui sapienti artigiani creeranno opere uniche sotto i vostri occhi, utilizzando solo tecniche antiche.

Andare su e giù per il borgo nella fresca aria dicembrina, vi metterà un sano appetito, quindi permetteteci di darvi un consiglio.

Se volete tornare a casa sulle vostre ruote, accertatevi di avere con voi qualcuno astemio con la patente, perché non avete idea di come va giù bene il vino Suvereto DOCG sul cinghiale!

E rimaniamo nei dintorni

Passato l’inverno, è bello andare a zonzo in campagna e, senza andare tanto lontano, a cavallo di aprile e maggio vi potete levare la voglia del carciofo a Riotorto.

Questa è la patria dello squisito “Carciofo Violetto della Val di Cornia” e ve lo potrete gustare in un intero banchetto con prodotti a metri zero.

Il Carciofo Violetto della Val di Cornia

Non ci credete? Vediamo allora il menù.

Antipasto con crostini al carciofo, poi fra i primi potrete degustare tortelli ai carciofi, lasagne e penne, entrambe ai carciofi.

Fra i secondi, tortino di carciofi, carciofi in padella, trifolati o fritti, sia come pietanza che come contorno a carni cotte su una brace ottenuta rigorosamente da legna proveniente dai boschi di Suvereto.

E per accompagnare tutto ciò?

Il suddetto Suvereto DOCG, con la raccomandazione che vi abbiamo già fatto.

Due sagre in Maremma

Dopo la primavera viene l‘estate con le sue temperature ed è bello andare a cercare un po’ di fresco verso l’Amiata.

In agosto – in genere per San Lorenzo – a Pescina, vicino a Seggiano, si celebra la Sagra della Scottiglia.

La scottiglia

Il programma di questa sagra si incentra su alcune specialità tipiche del Monte Amiata, tra cui, ovviamente, la scottiglia.

Con questo termine si intende una sorta di “cacciucco di terra”.

In origine era un piatto povero contadino fatto con le parti meno pregiate di tanti tipi di carni.

Si tratta comunque di un piatto ben sostanzioso, con tanto sugo in cui poter intingere una bella fetta di pane toscano, meglio se leggermente raffermo.

Ma a Seggiano si produce anche un ottimo formaggio pecorino e sarà senz’altro una splendida occasione per fare acquisti.

Si arriva così all’autunno

È quasi inevitabile che ci venga in mente il Carducci, e l’aspro odor dei vini di buona memoria.

Così a novembre andiamo a Pitigliano, nel cuore della Maremma dei Tufi, per la Sagra dei Santi Vinai.

Sono tre giorni di divertimento che prevedono un programma ben articolato.

Pitigliano: un vecchio frantoio in un ambiente scavato nel tufo

Ci si può sbizzarrire con assaggi di olio nuovo, o prendere un aperitivo in una antica cantina scavata nel tufo.

Ovviamente ci possiamo dedicare alla degustazione di tantissimi prodotti tipici di questo territorio dalle caratteristiche particolari e prendere parte a cene e pranzi articolati su queste specialità.

Ma Pitigliano è un borgo tutto particolare come aspetto e come storia e se non lo conoscete ancora bene potrete approfittare delle visite guidate alla “Piccola Gerusalemme” o al Museo Archeologico.

Insomma, sarà un weekend – da venerdì sera a domenica sera – divertente e appagante.

Considerate che, quando siamo andati noi, in un angolo campeggiava un cartello con scritto: ”Guida poco che devi bere!”…tutto un programma!

Per finire

Vi abbiamo portato a giro per una parte della Toscana coprendo l’arco di un anno.

Le sagre che vi abbiamo indicato dopo il periodo Covid hanno tutte ripreso vita e le date esatte sono facilmente reperibili in internet.

Se poi volete avere qualche consiglio e che vi facciamo noi un programma che includa altre esperienze oltre all’evento, contattateci!

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