San Gimignano: la Manhattan medievale

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Girovagando per la Toscana dovete assolutamente visitare San Gimignano.

Tutti la conoscono per le sue torri medievali che svettano nel suo skyline e per questo qualcuno l’ha soprannominata la Manhattan del Medioevo.

Piazza della Cisterna con il pozzo e le torri che la circondano

San Gimignano, le origini

Le origini del borgo risalgono al tempo degli Etruschi ma il nome, secondo la leggenda, deriva da Geminiano, santo vescovo di Modena, che avrebbe difeso il villaggio dall’occupazione di Attila.

Nel Duecento fu un centro di grande importanza economica, politica e strategica ma la crisi del Trecento non risparmiò San Gimignano.

Fu travagliata da lotte interne e pesantemente colpita dalla peste nera e dalla carestia.

Il suo centro storico ha mantenuto nei secoli l’architettura due-trecentesca e per questo è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO.

Delle 72 tra torri e case-torri del Medioevo, oggi ne restano quattordici. La più antica è la Torre Rognosa, eretta all’inizio del XIII secolo, la più alta è la Torre del Podestà, detta anche Torre Grossa.

Una traccia ancora evidente dell’antica opulenza, oltre che dalle torri e dai palazzi che si affacciano sulla Piazza della Cisterna, è data dal Duomo del XII secolo in cui è possibile ammirare gli affreschi del Ghirlandaio nella Cappella di Santa Fina.

Cosa comprare

Mentre visitate questo splendido borgo, fermatevi a degustare i suoi due famosi prodotti agricoli: la Vernaccia di San Gimignano DOC, uno dei vini bianchi più pregiati della Toscana, e lo zafferano di San Gimignano DOP.

Nel 1996 la Vernaccia è stato il primo vino italiano a ricevere il bollino DOC (Denominazione di Origine Controllata).

È un vino molto antico la cui produzione iniziò nel 1200. Alla fine del secolo era già un vino molto noto e apprezzato al punto che Dante lo nomina nella Divina Commedia.

Lo zafferano di San Gimignano DOP, è una spezia ottenuta dall’essiccazione degli stimmi del fiore Crocus sativus L., appartenente alla famiglia delle Iridacee. Viene prodotto esclusivamente nel territorio del comune.

La produzione e la lavorazione seguono ancora oggi i metodi antichi.

I produttori eseguono a mano molte operazioni.

La raccolta avviene nei mesi di ottobre e novembre, tutti i giorni all’alba, quando i fiori sono ancora chiusi.

Dalla modanatura eseguita a mano ottengono gli stimmi che mettono a seccare vicino ad una brace ardente e quando assumono un colore rosso-brunastro, sono pronti per essere confezionati.

Anche questa produzione nacque nel 1200 e si ha notizia certa di una spedizione verso Pisa nel 1238.

Tra il 1221 e il 1247 San Gimignano commercializzò questa spezia addirittura in alcune città orientali e africane.

È grazie al commercio dello zafferano che alcuni commercianti locali si arricchirono così tanto da poter costruire le famose torri.

I prodotti tipici di San Gimignano

Passeggiando per i vicoli del borgo, troverete numerosi negozi dove acquistare i prodotti di San Gimignano per portarvi a casa i profumi di questa terra.

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