Tra le pievi romaniche del Valdarno

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Tra le colline del Valdarno Superiore, tra il massiccio del Pratomagno e i monti del Chianti, troviamo numerose pievi romaniche ricche di fascino e storia.

Queste pievi oggi sono la testimonianza del ricco passato medievale di questi luoghi e si articolano su uno dei percorsi più belli delle regione: la Via Sette Ponti.

Cominciamo a scoprire le origini e le storie di alcune di queste pievi romaniche.

Un po’ di storia: le pievi romaniche del Valdarno

Le pievi storicamente erano le chiese per il popolo.

La parola Pieve deriva dal termine latino plebs – popolo – o dal suo genitivo plebis – del popolo.

Queste chiese venivano costruite spesso in campagna, fuori dai castelli, nei pressi di importanti punti di transito perché pensate anche per un popolo di viaggiatori come pellegrini, mercanti e soldati.

In epoca medievale, la pieve si configurava come una chiesa di campagna particolarmente importante poiché poteva esercitare alcune funzioni esclusive, come il battesimo, grazie alla fonte presente al suo interno.

Questo faceva sì che le altre chiese nelle vicinanze venissero assoggettate alla pieve, proprio grazie alla sua fonte.

L’epoca dell’alto medioevo vide la nascista di molte di queste pievi costruite lungo le antiche strade di epoca romana ed etrusca.

Un’importante direttrice medievale, nella parte orientale della Toscana, era per esempio la Cassia Vetus, strada di epoca romana che collegava Arezzo con Fiesole.

Lungo questa via, la Strada Setteponti di oggi, si possono trovare alcune importanti e bellissime pievi romaniche.

Un itinerario tra le pievi

Disegnare lungo la Setteponti un itinerario all’insegna delle pievi romaniche del Valdarno permette di raggiungerne molte, perciò vediamo di conoscerne qualcuna…

Si può partire dalla Pieve di San Giustino in provincia di Arezzo, per arrivare alla Pieve di San Pietro a Pitiana, a circa 40 chilometri di distanza, nel comune di Reggello.

Pieve di San Giustino

Pieve di San Giustino

La più nascosta e anche la meno conosciuta, la pieve di San Giustino si trova alle porte di Arezzo.

Conosciuta anche col nome di Pieve di Cabiano, non è visibile dal tratto di strada della Setteponti che attraversa il paese perché nascosta dalle abitazioni.

Con origini che risalgono all’anno 1000, la chiesa si presenta con una semplice facciata intonacata, frutto di un restauro degli anni ’60 del Novecento, volto a eliminare le modifiche stilistiche subite dalla chiesa nel corso dei secoli.

Pieve di San Pietro a Gropina

Pieve di San Pietro a Gropina

A circa due chilometri da Loro Ciuffenna, si trova il minuscolo borgo di Gropina con la più antica pieve romanica del Valdarno, dichiarata monumento nazionale.

Realizzata in pietra serena dal colore grigio-azzurro, le prime notizie riguardo questa chiesa risalgono all’anno 780. All’interno si trovano una serie di capitelli istoriati, tutti diversi, e un pulpito scolpito.

Nota: dall’antico cimitero adiacente alla chiesa, si può godere di un punto panoramico bellissimo che si apre sul Valdarno Aretino.

Abbazia di San Salvatore a Soffena

Badia a Soffena

Badia a Soffena, nascosta fra gli alberi di ulivo, è il miglior biglietto da visita per chi arriva dalla panoramica Strada Setteponti.

Il complesso è composto dalla chiesa, la torre campanaria, il chiostro e il convento. Le sue origini risalgono al 1014 ma all’interno del convento sono ancora visibili gli scavi di una chiesa ancora più antica.

La chiesa, ricostruita tra il XIII ed il XIV secolo, conserva degli affreschi quattrocenteschi tra cui l’Annunciazione di Giovanni di Ser Giovanni, fratello di Masaccio, e la Strage degli Innocenti di Liberato da Rieti.

Pieve di San Pietro a Cascia

Pieve di San Pietro a Cascia

La Pieve di Cascia a Reggello si distingue per la sua eleganza, grazie alla Contessa Matilde di Canossa che si occupò della sua costruzione fra il 1130 e il 1150.

Si trova in una posizione strategica dove confluivano due importanti strade del tempo: la Cassia Vetus e la Via del Vino, che sfociava in Casentino.

La chiesa ha un chiaro impianto romanico, con il suo campanile svettante 32 metri, e all’interno custodisce diverse opere d’arte di notevole pregio.

Pieve San Pietro a Pitiana

Pieve di San Pietro a Pitiana

Il nostro itinerario si chiude con la Pieve di San Pietro a Pitiana, nel comune di Reggello.

Molto probabilmente la pieve risale a prima dell’anno mille ma nel tempo ha subito svariate modifiche.

All’interno sono presenti due fantastiche opere di Ridolfo del Ghirlandaio, la Madonna con il Bambino e i Santi Giovanni e Ignazio di Antiochia e l’Annunciazione.

Se pensi di dedicare un week-end alla Via Sette Ponti, questo articolo è un ottimo punto di partenza!

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