Trilogia dei tesori della Val di Cornia: ultima puntata

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Trilogia dei tesori della Val di Cornia: siamo arrivati all’ultimo argomento.

Dopo enogastronomia e borghi, ora vi parleremo delle Sagre più importanti.

Durante la stagione turistica sono tante le piccole sagre e manifestazioni simili che vengono svolte ovunque.

Qui vogliamo riprendere la nostra personalissima, chiamiamola così, “Sagra dei 5” e indicarvi le 5 Sagre più note e longeve che si tengono in Val di Cornia.

Trilogia dei tesori della Val di Cornia: le 5 Sagre

In rigoroso ordine alfabetico, vi parleremo delle sagre più importanti a Piombino, Riotorto, San Vincenzo, Sassetta e Suvereto.

Piombino: La Sagra del Pesce

Polpo lesso e Piazza Bovio

A Piombino questa Sagra si tiene in genere a luglio sul Piazzale d’Alaggio con stand e tavoli affacciati sul mare nella cornice dell’incantevole Piazza Bovio.

È dedicata alle ricette di pesce tradizionali sulla Costa degli Etruschi ed il piatto principe è il polpo lesso cui fanno seguito le acciughe sotto pesto.

I piatti sono preparati unicamente con prodotti freschi locali ed è ben rappresentata un po’ tutta la enogastronomia della zona, ovviamente sempre in chiave di mare.

Riotorto: La Sagra del Carciofo

Un campo di carciofi in Val di Cornia

E passiamo ora alle verdure. Se percorrerete la vecchia Aurelia e le parallele al suo interno a sud di Venturina attraverserete chilometri di coltivazioni di “carciofo violetto della Val di Cornia”.

Nulla di strano, dunque, che si celebri questo prodotto con una Sagra adeguata.

Lo si fa a Riotoro a cavallo fra aprile e maggio. È un tripudio di cucina incentrata su questa asteracea ed è tutto “a metri zero”.

Fra i primi potrete degustare tortelli ai carciofi, lasagne e penne, entrambe ai carciofi.

Fra i secondi, carciofi in padella, trifolati o fritti, sia come pietanza che come contorno a carni cotte su una brace ottenuta rigorosamente da legna proveniente dai boschi di Suvereto.

Il tutto innaffiato da vini DOC Val di Cornia.

San Vincenzo: “Un Mare di Gusto”, sottotitolo: “Palamita & Friends”

Palamita, in una coloratissima preparazione gourmet

Il sottotitolo di questa Sagra che si tiene usualmente verso fine maggio, la dice lunga sul suo argomento: il pesce azzurro.

Per le strade e sul porto di San Vincenzo si celebra questa festa dedicata alla cultura del mare, soprattutto in chiave culinaria.

Il percorso enogastronomico propone assaggi di cucina marinara e di prodotti di lavorazione del pesce con vini in abbinamento, tutto rigorosamente locale.

Chiusura in bellezza la domenica a cena con un’equipe di chef della Costa degli Etruschi che propongono ricette con pesce azzurro, sia in chiave gourmet che in chiave più tradizionale.

Sassetta: La Sagra del Tordo e della Castagna  

Castagne arrosto

E si arriva all’autunno. Il mare è sempre bello, ma si iniziano ad apprezzare i riti e le atmosfere più collinari.

In ottobre a Sassetta questa è una delle Sagre più antiche e caratteristiche della zona con ingredienti fondamentali basati su fierezza e orgoglio dei sassetani, senso dell’ospitalità e gusto della buona tavola, caccia e anche, si dice almeno per il passato, bracconaggio.

Vi aspetta un girarrosto enorme con infilati negli spiedi tordi, faraone e polli da annegare nel vino rosso forte e generoso di queste colline.

Ci sono anche delle manifestazioni parallele che divertiranno grandi e piccini: il corteo storico e il “Palio dei Ciuchi”.

Suvereto: La Sagra del Cinghiale

Un bel coscio di cinghiale

Questa eccezionale Sagra si tiene nel centro del borgo medievale di Suvereto nel mese di dicembre sotto il giorno dell’Immacolata Concezione di Maria e valorizza cultura e cucina tradizionale locale.

Vino, olio, carne di cinghiale e di selvaggina in genere cucinate secondo ricette antiche ne sono i protagonisti.

Ma non basta, la ricostruzione de “Il Corte Storico” rappresenta la scena della vita di tutti i giorni nel borgo ai tempi del medioevo.

I suveretani interpretano in costumi dell’epoca i ruoli di popolani e di nobili aggirandosi per i vicoli che ospitano per l’occasione mercatini tradizionali con artigiani che lavorano secondo gli antichi metodi manuali e con qualche litigio che culmina in un duello con tanto di spada, scudo ed armatura.

Duello medievale a Suvereto

Il tutto accompagnato da rappresentazioni musicali di artisti noti e meno noti.

Trilogia di tesori della Val di Cornia: concludendo

Speriamo di avervi stuzzicato la curiosità e l’appetito.

Chiudiamo con una raccomandazione: tutte queste manifestazioni sono fatte per stare insieme, mangiare e bere, in qualche caso senza molta moderazione.

Non fate l’errore di partecipare a queste sagre di sfuggita o con la fretta di fare poi centinaia di chilometri al volante per tornare a casa.

Prendetevela calma, contattateci per programmare 2-3 giorni di vacanza e per avere le date certe di queste manifestazioni.

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