Una basilica insolita

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L’edificio ecclesiastico che sorge non lontano da Bocca d’Arno è una basilica insolita, perché girandoci intorno non realizziamo da che parte si entri.

Non c’è una facciata come tutte le chiese hanno, anzi, sembra avere due parti posteriori, dal momento che ci sono absidi ad entrambe le estremità.

Volete sapere di cosa si tratta?

Ve lo dico subito.

La basilica insolita di San Pietro Apostolo

Siamo a San Piero a Grado, vicino a Pisa, e dovete intanto sapere che Grado era un antichissimo scalo fluviale ormai scomparso dell’altrettanto antico Portus Pisanus.

La tradizione vuole che qua nel 44 d.C. sia sbarcato San Pietro.

Da questo già capite perché in questo punto sia sorta una chiesa e perché sia intestata al Santo Apostolo.

E c’è di più.

La chiesa è realmente stupenda ed ha un fascino straordinario.

Non solo perché è più antica del Duomo che è in Piazza dei Miracoli, non solo perché ha delle linee austere e suggestive ma forse proprio perché non ha una facciata e a mala pena si capisce dove sia l’ingresso.

Questo suscita un vago senso di mistero, comprovato anche dall’enigma di un bassorilievo che rappresenta – o sembra rappresentare – una pannocchia di mais, pianta che a quei tempi non era ancora conosciuta nel vecchio continente.

Le tracce delle costruzioni precedenti

Inoltre, indagini archeologiche hanno accertato che l’attuale edificio sia nato su altri preesistenti, uno sull’altro, il primo dei quali sembra fosse addirittura una costruzione non religiosa di epoca romana.

La sua storia

L’edificio romano di cui vi parlavo era orientato come l’attuale chiesa ed il suo pavimento era un metro più basso di quello attuale.

Su questo, nel IV secolo costruirono un edificio paleocristiano con pianta leggermente inclinata rispetto a quella della basilica come la vediamo oggi e la pavimentazione ad un livello un po’ meno di un metro inferiore all’attuale.

Nel VI o VII secolo – o, secondo alcuni, nell’ VIII-IX secolo – forse a causa di un incendio, si ricostruì un’altra chiesa con una pianta più ampia e la pavimentazione 40cm più bassa dell’attuale.

Arriviamo finalmente alla metà del X secolo.

Ebbero inizio i lavori per la costruzione della basilica così come la conosciamo oggi e continuarono fino ai primi dell’XI secolo.

La chiesa allora aveva una normale facciata orientata – secondo le regole – verso ovest.

A metà del XII secolo un evento atmosferico straordinario la distrusse e quindi venne ricostruita un po’ più avanzata rispetto alla vecchia e con l’abside, come vediamo oggi.

Contemporaneamente si provvide a realizzare l’ingresso all’edificio sulla parete laterale esposta a nord e a costruire un grande campanile.

In tempi recenti

La parte ad ovest, dove prima era la facciata. Accanto il basamento del campanile e nel riquadro come era in una vecchia foto

Ci sono stati altri cambiamenti nel corso dei secoli successivi, ma un sapiente restauro condotto nell’800 ci permette oggi di ammirare la basilica nel suo aspetto originario medievale.

L’unica cosa che non possiamo goderci è il grande campanile romanico.

Dobbiamo questo alle truppe tedesche in ritirata il 22 luglio del ’44.

L’altezza e la posizione della torre campanaria avrebbero permesso ai loro nemici di avere il vantaggio di poter effettuare avvistamenti in un’area vastissima e altamente strategica, e, quindi, fu abbattuto senza esitazione.

Oggi ne rimane solo il basamento.

L’interno di questa basilica insolita

L’interno è austero e solenne, diviso in tre navate con colonne, archi e capitelli classici forse provenienti, come era in uso nel medioevo, da edifici romani.

La navata centrale col ciborio sopra al punto in cui predicò San Pietro. Notare i capitelli e gli affreschi

Verso l’abside occidentale si può vedere un ciborio gotico dei primi del XIV secolo, sorto sul punto dove San Pietro predicò per la prima volta.

Interessantissimi gli affreschi che corrono per tutta la navata maggiore sopra agli archi.

Vi posso assicurare che l’atmosfera che regna fra queste colonne, è l’ideale per raccogliersi in se stessi e meditare.

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