Valdambra, un piccolo scrigno poco conosciuto

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La Valdambra è una piccola valle laterale del più noto Valdarno.

L’ha formata il Torrente Ambra.

Questo nasce alle pendici del Monte Luco a circa 850 m.s.l.m. in Provincia di Siena.

Fa un percorso di poco più di trentacinque chilometri e si getta in Arno nei pressi di Levanella in Provincia di Arezzo.

Questo piccolo angolo di Toscana non è fra i più conosciuti e frequentati dal turismo, ma propone cose davvero interessanti.

Lasciate che ve ne parliamo un po’.

La posizione turisticamente strategica della Valdambra

Un possibile percorso “a margherita” tornando alla base dopo ogni giornata di escursione

Se volete avere un porto sicuro e tranquillo in cui rifugiarvi alla sera dopo le scorribande turistiche della giornata, la Valdambra fa sicuramente al caso vostro.

Se volete avere il piacere e la libertà di spostarvi con la vostra auto, da Ambra – per esempio – raggiungerete percorrendo poche decine di chilometri i luoghi più iconici della Toscana.

Questa zona si colloca fra i rilievi del Chianti e quelli della Valdichiana, quindi, non avrete che l’imbarazzo della scelta per visitare sia Siena e dintorni che Arezzo e dintorni.

E non sarà irraggiungibile nemmeno la mitica Val d’Orcia, con località come Montalcino, Pienza e tantissime altre.

Senza trascurare gli spostamenti più brevi come quello, per esempio, che vi porterà ad emozionarvi davanti alla Pieve di San Pietro a Gròpina.

La natura in Valdambra

Il Ponte romano di Pogi

Ma se, invece, appartenete alla categoria che vuole dare le ferie anche alla propria auto e giurate di risalirvi sopra solo per tornare a casa, in Valdambra siete nel posto giusto.

È piccola, ma è una delle valli più belle della Toscana.

Il suo territorio è gradevolmente ondulato e molto boscoso con un microclima tutto proprio.

Qua ci sono coltivazioni di tutti i tipi, dai tipici vitigni e uliveti, ai girasoli, ai cereali e perfino al tabacco.

E fra tutto questo spuntano qua e là case coloniche storiche, piccole chiese, castelli e borghi.

Per apprezzare questa meraviglia dovete sapere che la Valdambra in rapporto alla sua superficie è la zona in Toscana più ricca di sentieri per le vostre escursioni.

Inoltre, le caratteristiche di una zona così non potevano non produrre una enogastronomia di livello eccellente.

Vino e olio soprattutto, con etichette che hanno ormai raggiunto una notorietà che arriva ben oltre il territorio nazionale.

Ma anche ottime le carni di tutti i tipi.

Se volete gustare qualcosa di particolare vi suggeriamo un salume: la Tarese del Valdarno, col suo sapore pronunciato e persistente ma al tempo stesso delicato.

E non dimenticate che la cucina povera contadina qua si esprime al meglio nelle lumache al sugo e nelle rane.

E per chiudere, conosciamo un po’ di storia

Inutile dirlo, gli Etruschi capirono benissimo i vantaggi di tanti tipi che questa piccola vallata poteva offrire.

Ma prima di loro ci furono degli insediamenti preistorici e dopo di loro, ovviamente, i romani che ci hanno lasciato il pregevole Ponte di Pogi.

La Torre di Galatrona

Dopo il periodo delle invasioni barbariche i Longobardi si insediarono on Italia.

Piano piano si fusero con la popolazione autoctona e sorsero costruzioni civili e religiose che tutt’oggi abbelliscono queste colline e che non vanno ignorate.

Che ci arriviate a piedi, in mountain-bike o in auto vi suggeriamo di raggiungere la Torre di Galatrona, il Castello di Cennina, la Badia a Ruoti e le Pievi di Capannole, di Galatrona e di Bucine.

Bene, a questo punto non vi resta che partire alla scoperta di questo pezzetto di Toscana e verificare con mano tutto quello di cui vi abbiamo parlato.

Buona vacanza!

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